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Diavoleria Milan, batte l’Atalanta e vola nell’Europa che conta

Diavoleria Milan, batte l’Atalanta e vola nell’Europa che conta

Due rigori di Kessie decidono il match contro la Dea e regalano a Pioli il secondo posto e la Champions 

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BERGAMO. Il Milan si qualifica in Champions League e chiude al secondo posto in classifica.

Al Gewiss Stadium la squadra di Pioli fa l'impresa e batte l'Atalanta 2-0 con due calci di rigore di Kessie che vale l'Europa più preziosa e il record assoluto di vittorie esterne (16) in una stagione di Serie A.

Nella prima frazione di gioco, il Milan gioca con coraggio ma riesce comunque a chiudere spazi agli uomini di Gasperini che nei 45' di apertura non calciano mai verso la porta difesa da Donnarumma.

L'Atalanta si limita a controllare il pallino del gioco con quasi il 60% del possesso palla senza però riuscire a scardinare la retroguardia rossonera.

Anche il Milan, senza Rebic e Ibrahimovic, fatica ad affacciarsi dalle parti di Gollini.

Ma quando lo fa, arriva l'1-0. Al 40' Theo Hernandez sfonda sulla sinistra, Maehle è in ritardo e lo stende, l'arbitro Mariani non ha dubbi e concede il calcio di rigore: dagli undici metri Kessie non sbaglia e firma il dodicesimo gol stagionale in campionato, il decimo su penalty come non accadeva dalla stagione 2011-12 con Ibrahimovic.

Nella ripresa il copione non cambia, l'Atalanta fa la partita e palleggia nella metà campo del Milan. Con due differenze: c'è un Muriel in più in campo (fuori Pessina) e un Zapata più ispirato.

Al 56' c'è la prima occasione da gol dei bergamaschi: palla dentro per il colombiano che controlla in area e in diagonale sfiora il palo a Donnarumma battuto.

Al 68' il Milan sfiora il raddoppio: Meitè sradica un pallone a Freuler e lancia in profondità Leao che tenta un colpo sotto su Gollini che si stampa sul palo. La tendenza di Pioli sembra essere quella di privilegiare la fisicità nel finale: fuori quindi Saelemaekers e Leao, dentro Dalot e Mandzukic. E al 92' il Milan raddoppia: Gosens la tocca col braccio, Mariani concede il secondo penalty e Kessie non sbaglia. La squadra di Pioli torna in Champions dopo sette anni. Il match del Gewiss Stadium era pericolosissimo per il Diavolo di Pioli che rischiava di compromettere tutto perchè la partita con la Dea era un ostacolo superiore a quelli che sulla carta erano chiamati ad affrontare Juventus e Napoli. Ma Kessie ha messo le cose a posto. —

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