Pilato, Quadarella e Panziera: il nuoto in rosa si tinge d’oro
Dopo il record mondiale, Benedetta trionfa nei 50 rana Le altre medaglie arrivano nei 400 sl e nei 200 dorso
Gabriele Farina
La giovane regina, la specialista del triplete, la rampante veneta e la sempreverde divina. È un’Italia a trazione femminile quella che conquista 27 medaglie (cinque di Gregorio Paltrinieri) gli Europei di Budapest, chiudendo terza nel medagliere dietro Gran Bretagna e Russia. Un primo posto e tre record di fila (di cui un primato del mondo) appartengono alla 16enne Benedetta Pilato. La tarantina conquista nei 50 rana il primo oro continentale con una forza straripante. “Benny” tocca il bordo in 29”35 contro i 29”30 della semifinale. La finlandese Ida Hulkko è seconda in 30”19. La russa Yuliya Efimova cede lo scettro in 30”23. Sesta in 30”35 Arianna Castiglioni. «È la prima medaglia a un Europeo e va bene così», il commento di Benny alla Rai. Pilato detiene così i primi due tempi più veloci al mondo nei 50 rana dopo il 29”50 (fugace record italiano) nella mattina di sabato. Dopo i titoli negli 800 e nei 1.500 stile libero, Simona Quadarella si cinge del terzo oro nei 400. La 22enne recupera dal quarto posto con uno sprint imperioso su Anna Egorova e sulla magiara Boglarka Kapas. Nei 200 dorso è aurea Margherita Panziera, argento nei 100. La trevigiana (2’06”08) supera la britannica Cassie Wild e l’ungherese Katalin Burian. Federica Pellegrini guida la staffetta azzurra al bronzo nella 4x100 femminile. Con la “divina” l’Italia scavalca la Svezia e impensierisce la Russia, argento per cinque centesimi. Vince la Gran Bretagna. La Nazionale è di bronzo (con record italiano di 3’29”93) nella 4x100 mista maschile con il podio in fotocopia: Gran Bretagna, Russia, Italia. Alberto Razzetti è argento con 4’10”02 (record personale) nei 400 misti, alle spalle del russo Ilya Borodin (4’10”02, record del mondo giovanile) e davanti al britannico Max Litchfield. Quinto Pier Andrea Matteazzi, come Federico Burdisso nei 100 farfalla. Nei 50 stile libero, Lorenzo Zazzeri è sesto e Alessandro Miressi ottavo. —
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