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CICLISMO: 16ª TAPPA 

Bernal alla Pantani: attacca sul Giau e ipoteca il Giro

Bernal alla Pantani: attacca sul Giau e ipoteca il Giro

Spettacolare azione del colombiano che consolida la maglia rosa: «Volevo lasciare il segno e adoro le tappe dure». Yates si stacca, oggi ultimo riposo

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Egan Bernal si colora sempre più di rosa. Il colombiano della Ineos Grenadiers vince la 16a tappa con partenza da Sacile e arrivo a Cortina d'Ampezzo, attaccando sul Passo Giau e volando in solitaria in discesa verso il suo secondo successo al Giro2021. Il vincitore del Tour de France 2019 si sfila la mantellina negli ultimi metri per mostrare al mondo il simbolo del primato. "E' una delle maglie più belle che esistano, non si vince tutti i giorni in rosa e volevo avere un bel ricordo, anche se magari mi è costato qualche secondo - racconta il leader della generale -. Questo è il ciclismo che mi piace: una tappa dura e con il freddo, in cui bisogna tirare fuori la grinta. Volevo dare spettacolo".

Un'impresa in alta montagna in mezzo alla bufera, che ha ricordato agli appassionati le vittorie dei grandi del passato, Marco Pantani su tutti."Ho una caricatura in casa del 'Pirata', siamo nati nello stesso giorno e per me è stato un corridore speciale", aggiunge il giovane scalatore di Bogotà. Bernal rifila 26 secondi alla coppia Bardet-Caruso, gli unici a contenere il distacco sulla scatenata maglia rosa. Il siciliano della Bahrain Victorious sfrutta la gionrata 'no' di Simon Yates e si prende il secondo posto nella generale a 2'24" di ritardo con vista sul podio di Milano. Terzo è ora il britannico Hugh John Carthy (EF Education-Nippo) a 3'40". Vlasov perde 2'11" ed è quarto a 4'18" da Bernal. Yates si stacca sulle prime rampe del Giau e arriva a Cortina con 2'37" dal vincitore, scivolando in quinta posizione a 4'20". Naufraga Remco Evenepoel: va in crisi nera e cede oltre 24 minuti, uscendo di classifica. A questo punto ci sono dubbi sul fatto che il classe 2000 possa continuare il suo Giro.

La frazione è stata condizionata dal maltempo, tanto che gli organizzatori hanno deciso di accorciarla prima del via di 59 km (153 invece dei 212 previsi), cancellando i passaggi su Fedaia e Pordoi. Niente da fare per Vincenzo Nibali, in fuga con altri 22 corridori fin dal mattino, e poi ripreso sul Giau. Il siciliano arriva a oltre 7 minuti e deve rimandare il tentativo di successo di tappa alla terza e ultima settimana.

Oggi ultimo giorno di riposo. Si ripartirà domani con la 17a frazione, 193 km da Canazei a Sega di Ala. Altre montagne in vista, anche se Bernal sembra aver già ipotecato il suo secondo Grande Giro.

ORDINE D’ARRIVO

1. Bernal (Col, Ineos) in 4h22'41", 2. Bardet (Fra, DSM) a 27", 3. Caruso (Ita, Bahrain V.) s.t., 4. Ciccone (Ita) a 1'18", 5. Carthy (Gbr) a 1'19", 6. Almeida (Por) a 1'21", 7. Vlasov (Rus) a 2'11", 8. Izagirre (Esp) a 2'31", 9. Formolo (Ita) a 2'33", 10. Foss (Nor) s.t., 11. Yates (Gbr) a 2'37" 17. Nibali (Ita) a 7'16"

Classifica generale

Bernal (Col/Ineos) in 66h36'04"; 2. Caruso (Ita/Bahrain) a 2'24"; 3. Carthy (Gbr, EFl-Nippo) a 3'40" 4. Vlasov (Rus/Astana) a +4'18"; 5. Yates (Gbr/BikeExchange) a +4'20"; 6. Ciccone (Ita/Trek) a +4'31". —

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