Carpi deve risolvere subito il caso mister: imminente confronto con Pochesci
Se è vero che le case solide si costruiscono sulle fondamenta e che nelle squadre di calcio queste siano rappresentate dalla difesa, il Carpi che verrà è già a buon punto. Al netto dei contratti in scadenza dei veterani Gozzi, Sabotic e Lomolino (ogni giorno che passa diventa più complicato trattenerli), il pacchetto porta+linea difensiva è infatti già folto e garantisce a Mussi una buona base di partenza su cui costruire. Tra i pali c'è addirittura sovrabbondanza, con Rossini che rientrerà al fianco dei giovani Rossi, Pozzi e Mascolo (di ritorno dal prestito al Porto Tolle): almeno due verranno ceduti e gli indiziati principali sono Rossi e Pozzi, classe 2000 che godono di buon mercato. Davanti a loro c'è già un'ossatura composta da Venturi, Ercolani e Varoli, tre classe '99 di proprietà con un anno di esperienza in Serie C e pronti ad un ulteriore step di crescita. Al netto del mercato ovviamente, perchè soprattutto su Venturi ci sono gli occhi di tante squadre. Anche senza i comunque ancora possibili rinnovi di Gozzi, Sabotic e Lomolino, la difesa appare insomma già ben strutturata, mentre dalla cintola in su ci saranno gioco forza molte più novità. Molto dipenderà ovviamente dal tecnico a cui il Carpi deciderà di affidare la panchina. Anche ieri è stata a questo proposito una giornata interlocutoria, l'ennesima, col ds Mussi impegnato a Milano in questioni di mercato e che prima di incontrare Pochesci attende un cenno dalla proprietà che ancora non è arrivato. I tempi iniziano però a stringere, la dead-line indicativa del 20 maggio è abbondantemente superata e l'incontro da dentro-fuori col tecnico andrà in scena entro questa settimana. Da quello prenderanno il via le mosse successive, a cominciare dalle eventuali proposte di rinnovo da sottoporre ai calciatori in scadenza. —
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