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La Cdr riparte dopo il Covid puntando sul settore giovanile

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La Cdr riparte dopo il Covid puntando sul settore giovanile

La società del presidente Maggi ha scelto un nuovo responsabile: Marcello Ferrari «Un onore. Puntiamo sull’educazione dei ragazzi ma anche sulla tecnologia»

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Dopo due anni terribili a causa della pandemia, la voglia di ripartire e l’entusiasmo per la nuova stagione portano novità in casa Cdr: Marcello Ferrari sarà il nuovo responsabile del settore giovanile. È il presidente, Giovanni Maggi, a fare il punto della situazione: «Il Covid ha condizionato fortemente il nostro lavoro, allontanando tanti ragazzi dal calcio - evidenzia Maggi – Ora che la pandemia sembra davvero e finalmente in fase calante il nostro primo obiettivo è di riprendere l’attività a pieno regime».

L’anno è quello giusto, infatti nel 2022 la Cdr festeggerà i 70 anni di vita e ha in cantiere una programmazione fitta di eventi e iniziative.

«Per il settore giovanile – riprende Maggi – agiremo su diversi fronti al fine di migliorare sempre di più il servizio alle famiglie: dalla gestione di nuovi impianti sportivi più funzionali alle nostre attività, all’organizzazione di eventi dentro e fuori dal campo, fino all’inserimento di nuove figure professionali nello staff. Fra queste ne abbiamo già una ufficiale, ovvero la nomina di Ferrari a responsabile del settore giovanile».

Il curriculum prestigioso di Ferrari evidenzia la rinnovata ambizione della società di via Tamburini. L’obiettivo è che la Cdr diventi anche a livello giovanile una delle realtà più importanti del territorio.

A convincere Ferrari la solidità e la lungimiranza del progetto: «Mi hanno convinto la qualità della proposta e la determinazione del presidente Maggi – conferma Ferrari – Idee chiarissime, obiettivi ben definiti e tanta voglia di raggiungerli. La possibilità di scrivere una pagina importante della storia di questa gloriosa società mi stimola enormemente. Non sarò solo: credo che il lavoro di squadra sia alla base di ogni successo e sono convinto che la differenza la facciano le persone. Se il Covid ci ha lasciato qualcosa di positivo è la consapevolezza che nulla è più importante di condividere le emozioni con le persone che stimi e che ti stimano. Sono partito da qui. Sarà un lungo viaggio, ma lo farò con un equipaggio preparato e capace, che ha tanta voglia di stupire».

Un viaggio nel futuro che parte da una lunga storia fatta di successi in ambito sportivo e sociale. Centinaia di ragazzi che dal dopoguerra a oggi hanno trovato nella sede di via Tamburini una seconda casa, un ambiente protetto e sicuro in cui l’educazione e la crescita dell’uomo ancor prima del calciatore, sono e rimarranno sempre i valori basilari. «Qui l’educazione del ragazzo è sempre stato il principio dal quale non si può prescindere quando si parla di calcio - prosegue Ferrari – I genitori sanno che portano i loro figli in un ambiente protetto e sicuro, in cui l’educazione è un valore prioritario. Io stesso ho mio figlio qui, anche lui è un piccolo “Orange”». Ma c’è di più: «Sono qui anche per portare un modello di lavoro più coerente con l’avvento della tecnologia – conclude Ferrari – ma non dimenticheremo mai i punti di forza che hanno fatto grande questa società. In primis il senso di appartenenza che negli anni giocatori e allenatori si sono tramandati: qui il sangue è arancione».

Ferrari è già al lavoro per creare gli staff tecnici della prossima stagione. A giugno ci saranno le prove gratuite per le annate 2014 – 2015 – 2016 e per iscriversi si può contattare la segreteria scrivendo a segreteria@cdrmutina.it o telefonando al numero 327.4583035. —

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