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Il divorzio Paratici-Juve spalanca le porte al ritorno di Max Allegri Cherubini nuovo diesse

Il divorzio Paratici-Juve spalanca le porte al ritorno di Max Allegri Cherubini nuovo diesse

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Se sarà l’inizio di una rivoluzione, è quello che si vedrà. Ma è indubbio che, al termine di una stagione non facile, qualcosa in casa Juventus si sta muovendo. I rumors si erano intensificati nelle ultime settimane, da ieri è ufficiale: Fabio Paratici lascia il club dopo undici stagioni. Il suo contratto, in scadenza il 30 giugno 2021, non sarà rinnovato. Si chiude dunque un’era, «dopo undici stagioni di lavoro intenso, di vittorie e di grande passione sul campo e dietro alla scrivania», si legge nel comunicato. E che hanno portato Paratici, arrivato nel 2010 insieme a Beppe Marotta dalla Sampdoria, a vestire il ruolo di coordinatore dell’area tecnica, direttore sportivo e dal 2018 Chief Football Officer, contribuendo a portare a Torino diciannove trofei. «Sono stati anni bellissimi, di crescita professionale e di forti emozioni», ha commentato Paratici. Si chiude un capitolo importante della mia carriera, in attesa di nuove sfide». Magari, chissà, al Tottenham, che lo segue con interesse.

«Fabio - queste le parole di Agnelli - ha scritto in questi anni la storia della Juventus. Un percorso di crescita caratterizzato da professionalità, abnegazione e tanti successi. Diciannove trofei in 11 anni sono la miglior testimonianza del suo lavoro, che si iscrive appieno nella lunga tradizione del nostro club». La soluzione per il dopo sarà con tutta probabilità interna, con la promozione di Federico Cherubini, classe 1971, oggi Football Director dei bianconeri, nonché braccio destro dello stesso Paratici. Inevitabile che la staffetta possa portare delle ripercussioni anche nelle mosse di mercato bianconere. A partire dalla panchina, con la permanenza di Andrea Pirlo sempre più incerta. L’addio di Paratici potrebbe, a questo punto, facilitare il ritorno all’ovile di Massimiliano Allegri, che lasciò il posto a Maurizio Sarri, fortemente sponsorizzato dall’ex diesse e da Nedved, due stagioni fa, nel nome della rivoluzione del bel gioco. —

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