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Ora è ufficiale: si separano le strade di Sassuolo e Barbolini

Andrea Lolli
Ora è ufficiale: si separano le strade di Sassuolo e Barbolini

Volley. dopo cinque stagioni, una coppa italia di serie a2 vinta e una stagione splendiDA CuLMINATA NELLA SEMIFINALE DEI PLAYOFF  

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Andrea Lolli

Un’avventura che si conclude dopo cinque anni, che diventano otto se si aggiungono anche le stagioni al fianco di Mauro Chiappafreddo e Alessandro Beltrami alla LJ Volley. Enrico Barbolini non è più il coach della Green Warriors Sassuolo, si dividono le strade con il presidente Carmelo Borruto che proprio a Modena lo aveva voluto per poi lanciarlo a tempo pieno nel volley di vertice. Dopo il corteggiamento trapelato da parte di San Giovanni in Marignano arriva anche la conferma ufficiale dell’addio da parte del club, con le parole di ringraziamento del massimo dirigente: «Questo progetto si è fondato sulla nostra stretta collaborazione, ogni piccolo passo o scelta è stata condivisa ed approvata da entrambi. Enrico è un tecnico preparato, meticoloso e serio, ma per prima cosa un uomo di grande spessore. Adesso è arrivato il momento per entrambi d’intraprendere nuove strade con nuovi stimoli, sono sicuro che lui si farà valere come ha fatto qui».

Una separazione quella fra Green Warriors e Barbolini tutt’altro che attesa, ma consumata in piena sintonia come racconta lo stesso allenatore: «Condividendo il lavoro con Carmelo da una vita, negli ultimissimi tempi ci è capitato di pensare che il rapporto potesse anche trasformarsi in una routine poco stimolante per entrambi. Ci sta nella carriera di un tecnico e di un dirigente di voler cambiare e trovare nuove situazioni nonostante non ci sia mai stato nessunissimo dissapore e, anzi, una totale condivisione del modo di vedere le cose. Non ci sono state prese di posizione, episodi o altro».

Si chiude una parentesi culminata con il trionfo in Coppa Italia di A2 nel 2018/19, ma anche la stagione appena conclusa rimane per Barbolini un ricordo indelebile: «Sportivamente il trofeo è il punto più alto, un successo strameritato, ma forse questo campionato è ancora meglio perché per raggiungere il risultato è servito tanto lavoro, tante partite e l’apporto di tante giocatrici. Il ricordo più bello è ciò che lega tutto questo ovvero il fatto di aver portato tante giocatrici a fare la loro piccola o grande parte che sia quando probabilmente neanche loro ci credevo. Da Squarcini a Bici fino ad arrivare a Magazza e tante altre che magari non erano mai state in precedenza così tanto protagoniste. La bacheca è bella, ma è frutto di tutto questo».

E adesso si guarda avanti, con un futuro ancora tutto da scrivere: «Di chiacchiere ce ne sono state tante anche durante gli anni scorsi con più di una società, ma al momento tutto si sta incastrando e non c’è ancora nulla di certo per me. Spero si possa chiarire a breve. Il futuro di Sassuolo? Sulla volontà della società di fare il massimo non ci sono dubbi, personalmente come ho detto alle ragazze si volta pagina, ma il libro rimane lo stesso. I capitoli precedenti sono stati fantastici e fondamentali, non li voglio certo dimenticare». —

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