Bettiol si aggiudica la tappa più lunga Oggi l’attacco alla rosa
Da Abbiategrasso si sale all’Alpe di Mera, a quota 1.531 Ultime scalate per tentare di scalzare il leader Bernal
stradella (PV). Alberto Bettiol si prende i riflettori al traguardo di Stradella al termine di una tappa senza scossoni di alta classifica. Ma è la classica calma prima della tempesta perché da oggi iniziano le tappe della verità del Giro d’Italia, con Egan Bernal chiamato a difendere la rosa dagli assalti dei rivali.
Intanto, a firmare l’impresa della giornata al termine della frazione più lunga di questa edizione (231 km scattati da Rovereto), nonché la più veloce (44 km orari di media) è il toscano della Ef Education-Nippo. Bettiol si impone per distacco, tagliando il traguardo con un vantaggio di circa 17”, preceduti Simone Consonni (Cofidis) e l’irlandese Nicolas Roche (Team Dsm).
Nessun problema per Bernal: il colombiano della Ineos Grenadiers giunge al traguardo con il gruppo dei big con oltre 23’ di ritardo dal vincitore e nella generale conserva un vantaggio di 2’21” su Damiano Caruso (Bahrain Victorious) e di 3’23” su Simon Yates (Team BikeExchange). Nel gruppo, presente anche Vincenzo Nibali.
Le grandi manovre iniziano intorno al km 200. A mettersi in evidenza, sulla salita verso il Gpm di Castana, è il francese Remi Cavagna (Deceuninck-Quick Step) che se ne va e prosegue in solitaria fino ai -6. Bettiol si porta all’inseguimento e aggancia il transalpino a Canneto Pavese. Cavagna cede, Bettiol resiste al tentativo di Roche e vola verso il successo, il suo primo al Giro, cogliendo la sua occasione.
«Era una delle ultime chance, l’ho voluta e l’ho cercata», ha commentato il toscano. «Ringrazio la squadra che mi ha permesso di andare in fuga. Abbiamo Carthy che è quinto in classifica, il nostro obiettivo è quello di entrare tra i primi cinque con lui».
Bernal si prepara alla battaglia finale: «È stata una giornata lunga, abbiamo cercato di recuperare al massimo. Finale molto difficile e tecnico, dietro si poteva rompere il gruppo. Per fortuna è andata così», ha dichiarato il colombiano. «Adesso arriva un blocco di tre giorni dove si decide il Giro, cercheremo di fare il meglio. Abbiamo un vantaggio ma abbiamo visto che in una giornata un po’ storta si può perdere tutto.
Oggi è in programma la 19ª frazione, la Abbiategrasso-Alpe di Mera di 166 km, con arrivo in salita (1.531 metri). —
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