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Modena, la fine di un’era: Romano Sghedoni ha ceduto a Carlo Rivetti

Paolo Vecchi
Modena, la fine di un’era: Romano Sghedoni ha ceduto a Carlo Rivetti

Definita la cessione del club gialloblù a Rivetex Srl, la holding dell’imprenditore che ha conquistato il mondo col marchio Stone Island. Kerakoll resta sponsor

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Paolo Vecchi

Tanto tuonò che piovve. La sciagurata sconfitta subita dall’Albinoleffe al Braglia che ha estromesso il Modena dai playoff - ai gialli bastava anche perdere senza subire due gol di scarto - non solo ha spento definitivamente il sogno dei canarini di poter puntare alla Serie B attraverso la strada degli spareggi, ma ha anche scritto la parola fine a un’era: scottato dalla batosta e dall’eliminazione, Romano Sghedoni, presidente e proprietario del Modena Calcio, ha accelerato i tempi definendo ieri in mattinata la trattativa già avviata con Carlo Rivetti, l’imprenditore piemontese simbolo del marchio Stone Island, leader mondiale nel settore Sportwears, recentemente ceduto per oltre un miliardo a Moncler e con sede a Ravarino, che ha rilevato attraverso la Rivetex S.R.L., holding finanziaria della famiglia, l’intero pacchetto azionario del Modena Calcio dalla Kerakoll.

La notizia non sorprende il popolo geminiano perché da ormai un mese circolava con insistenza e dovizia di particolari l’esistenza di una trattativa tra Sghedoni e Rivetti, confermata dallo stesso presidente del Modena e della Kerakoll. Romano Sghedoni, che era entrato nel Modena affiancando Romano Amadei e Carmelo Salerno, per rifondare la società gialloblù dopo il fallimento Caliendo, diritto che era stato garantito da un regolare bando istituito dal Comune, aveva fissato un termine per cedere la società: la fine dei playoff con la speranza di poter festeggiare una promozione in serie B che probabilmente lo avrebbe anche convinto a proseguire la sua avventura, nonostante gli 84 anni, nel Modena.

Il crollo della formazione di Mignani nel match di ritorno degli ottavi di finale con l’Albinoleffe (all’andata il successo aveva sorriso ai gialli) ha di fatto anticipato i tempi e da grandi imprenditori quali sono Romano Sghedoni e Carlo Rivetti hanno definito la trattativa in un attimo tanto che subito dopo mezzogiorno è arrivato il comunicato trasmesso dal Modena Calcio, redatto congiuntamente da Kerakoll e Rivetex, a formalizzare l’avvenuta cessione della società.

Sghedoni in tre anni ha lasciato una grande segno a Modena. Amatissimo dai tifosi gialloblù che lo hanno eletto come l’erede di Gigi Montagnani, Mister Kerakoll lascia sulla scia di una delle batoste più pesanti subite nei tempi recenti dal calcio geminiano. Per la passione e gli investimenti profusi avrebbe meritato di più, ma il Covid e il campo non hanno avuto questa sensibilità. Lo seguirà Roberto Cesati, cognato e direttore generale della società canarina.

Ora in sella sale Carlo Rivetti, o meglio, la famiglia Rivetti e il calcio gialloblù rimane in mani eccellenti perché acquistato da un grandissimo gruppo imprenditoriale che partendo dall’azienda di Ravarino ha saputo effettuare una scalata a livello mondiale. Carlo Rivetti, 65 anni, discendente di una illustre dinastia del tessile del Biellese, entra per la prima volta nel mondo del calcio, spinto probabilmente dalla passione dei figli Mattia e soprattutto Matteo, 36 anni, di fede interista come il padre, destinato a ricevere la carica di presidente del nuovo corso del Modena.

Carlo Rivetti ha anche una figlia: Camilla. Inizia un nuovo corso per il Modena, un corso sostenuto dalla imponente disponibilità finanziaria di Rivetti e dalle grandi ambizioni con cui la famiglia entra nel calcio che saranno svelate il 3 giugno e che riguarderanno squadra e strutture tra cui il Braglia. Romano Sghedoni aveva promesso che avrebbe lasciato il Modena in buone mani, non poteva lasciarlo in mani migliori. —

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