Finale U15 femminile: finalmente il pubblico, festa al Pala Anderlini
Presenza al 25% e l’applauso di tifosi e genitori per la sfida tra modenesi e Mondial che ha assegnato il titolo provinciale
Fabio Rossi
Pala Anderlini, ore 17 di un mercoledì 2 giugno tutt’altro che qualsiasi: ovvero fine (si spera per sempre...) di una pallavolo giocata nel deserto. L’appuntamento è al Padiglione A, dove il Comitato Provinciale di Modena ha organizzato la finale del Campionato Provinciale Under 15 femminile: non serve molto per capire che i presenti, tutti, dal primo all’ultimo se ne andranno a casa con una speranza in più nel cuore.
Sì, perché sali quelle scale che hanno fatto la storia della pallavolo di Modena e ti chiedi quasi non che giorno, ma che mese e soprattutto che anno sia.
Anderlini Pediatrica Blu e Mondial Quartirolo sono lì a scaldarsi sul parquet, ragazzine di valore, quelle che sono arrivate all’ultimo atto della manifestazione. Le padrone di casa hanno conquistato la finale battendo l’Edilrestauro, le ospiti carpigiane, invece, hanno estromesso, la Green Warriors a Sassuolo. Un riscaldamento “diverso” per tutte queste promesse non ancora quindicenni, a cui non erano forse nemmeno abituate: si girano, guardano verso l’alto, le due squadre, perché il vero spettacolo è in tribuna. C’è il pubblico, e che pubblico, contingentato, ma per la prima volta presente. «Non ricordo quasi l’ultima volta che questo è avvenuto - dice Marco Neviani, presidentedella Scuola di Pallavolo Anderlini - dobbiamo tornare almeno al febbraio del 2020, forse all’ultima edizione del Volley in Maschera al PalaPanini. Oggi è una grande giornata per la pallavolo e per lo sport».
Quaranta gli spettatori ammessi, venti per ogni società, pochi, ma al tempo stesso tanti e meravigliosi, commovente l’applauso spontaneo per le due squadre che posano per la foto “storica” assolutamente necessaria a immortalare il momento. La presenza di Angelo Lorenzetti, coach di Trento e simbolo dei successi di Modena, rende tutto più speciale. Chi ha vinto? L’Anderlini, con le sue quattro stelle della nazionale, ma alla fine, credeteci, tutti se ne sono andati a casa finalmente felici e con la gioia di poter dire in futuro: “Io quel giorno, al Pala Anderlini c’ero”». —
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