Sassuolo, una colonia in azzurro Raspadori la ciliegina sulla torta
L’attaccante completa il tris neroverde per gli Europei con Locatelli e Berardi Premiata le strategia societaria e il lavoro di De Zerbi. In Nazionale anche tre ex
Valentina Spezzani
C'è stato un tempo in cui l'Azzurro e il neroverde faticavano ad andare d'accordo e quel tempo è evidentemente finito. Se già Paolo Nicolato aveva dato prova di apprezzare i talenti di proprietà del Sassuolo, nella sua Under 21 appena uscita dall'Europeo di categoria militavano Scamacca, Sala, Frattesi e Raspadori, a dare grande soddisfazione al club emiliano ci si è messo anche Roberto Mancini, che ne ha convocati ben tre per la spedizione europea che l'Italia inizierà l'11 giugno contro la Turchia allo stadio Olimpico di Roma. Mentre Domenico Berardi e Manuel Locatelli erano praticamente certi di rientrare nelle scelte del ct, così non era per Giacomo Raspadori, recentemente fermato da un infortunio muscolare e in dubbio fino alla fine. E invece Jack non ha nemmeno fatto in tempo a lasciare gli Azzurrini che si è ritrovato a Coverciano in mezzo ai grandi. Dopo l'esclusione di Moise Kean, è infatti arrivata anche quella, inaspettata, di Matteo Politano, in favore, appunto, dell'attaccante neroverde, preferito probabilmente per la sua duttilità e la sua capacità di ricoprire diversi ruoli in attacco, dalla punta, al trequartista, all'esterno. E così il Sassuolo, per la prima volta, partecipa con i suoi giocatori a una competizione internazionale della Nazionale italiana, non era mai successo, paradossalmente nemmeno quando la rosa contava molti più italiani e meno stranieri di adesso, segno di come a pagare sia la qualità e non la quantità. Il piccolo club di provincia ne manda tre in azzurro, secondo solo alla Juventus che ne conta quattro, al pari di Inter, Napoli e Roma, e davanti a Chelsea, Lazio, PSG e Torino (due), Atalanta (uno) e Milan (zero, se non si conta Donnarumma ormai lontano dai rossoneri). A chi dare i meriti di un simile traguardo?
Certamente alla società, anche perché due degli interessati, ovvero Berardi e Raspadori, sono due prodotti del vivaio, nati e cresciuti calcisticamente al Sassuolo, mica roba da poco, e poi a Roberto De Zerbi, che ha saputo ridare linfa a Berardi e Locatelli e dare la giusta fiducia a Raspadori, affidandogli un ruolo da titolare e persino la fascia da capitano. Il tecnico bresciano, che ci teneva a lasciare il Sassuolo in Europa, di fatto c'è riuscito, in un modo diverso da come sperava, visto che la qualificazione alla Conference League è sfumata per un soffio, ma in un modo altrettanto prestigioso, anche perché, oltre agli Azzurri, giocheranno nelle rispettive nazionali anche Muldur e Ayhan con la Turchia e Haraslin con la Slovacchia. A rendere più evidente l'ottimo lavoro svolto dal Sassuolo in questi anni, anche i tanti ex neroverdi che figurano tra le scelte di Mancini, ovvero Pellegrini, Sensi e Acerbi, altri tre che sono diventati grandi, i primi due, o rinati, l'ultimo, in Emilia per poi spiccare il volo. E, a proposito di questo, bisognerà vedere al termine dell'europeo, se qualcun altro deciderà di farlo. Se Locatelli quasi certamente farà parte di una big nella prossima stagione (la Juventus di Allegri non aspetta altro), la società spera di riuscire a trattenere Berardi e Raspadori, già parecchio corteggiati ancor prima della vetrina internazionale che li vedrà protagonisti a breve, per puntare su di loro e aprire un nuovo ciclo con il successore di De Zerbi. Intanto però testa all'Azzurro, anzi, al neroverdeazzurro, colore dell'estate 2021.—
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