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Come un sogno Agli ottavi con i maestri

Vezio Trifoni

Musetti-Djokovic, Sinner-Nadal, Berrettini sogna Federer Grand’Italia a Parigi, e Cecchinato esce con onore nel derby

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Vezio Trifoni

Il sogno azzurro Next Gen è certezza. Lorenzo Musetti e Jannik Sinner si qualificano per gli ottavi di finale del Roland Garros. Al primo Major Lorenzo Musetti conquista il suo primo match giocato al quinto set. Un'incredibile prova di maturità del diciannovenne di Carrara, n.76, che nel derby tricolore contro Marco Cecchinato, n.83, si è aggiudicato per 3-6 6-4 6-3 3-6 6-3, in tre ore e 7 minuti la sfida che da la qualificazione al quarto turno. Una partita a due facce con Ceck (semifinalista a Parigi nel 2018) che parte meglio e conquista il primo set poi Musetti si porta sopra 2 set a uno ma ha un piccolo calo e subito il palermitano ne approfitta. All'inizio del quinto Musetti supera un momento di difficoltà in avvio di set decisivo (due palle-break) poi nel quarto game è lui a strappare la battuta al siciliano alla terza palla utile. Cecchinato si innervosisce ed improvvisamente è sembrato lui il giocatore meno esperto. Il Next Gen toscano ne approfitta togliendo ancora la battuta al suo avversario (5-1), il palermitano recupera uno dei due break (5-2) e poi annulla tre match-point di fila (5-3) ma nel nono game alza bandiera bianca con Musetti che chiude al secondo match-point (il quinto complessivo) sul rovescio in rete di Cecchinato. Ed ora per il più giovane della pattuglia azzurra il numero uno del mondo Novak Djokovic. «Sarò un po' teso, ma è per questo che lavoro da quando sono piccolo – ha detto Musetti dopo la partita – cercherò di divertirmi e di dare il massimo». Le invenzioni da mago contro il Djoker potrebbero essere un asso da giocare, ma nascondere anche un'insidia. Potrebbero infatti scatenare la rabbia fredda di un campione che assorbe le energie e rende il campo più largo e più vasto al suo avversario che di Musetti dice. «E' un ragazzo molto gentile, ci siamo allenati insieme sul rosso un paio di volte a Montecarlo e in altri tornei – ha detto – mi piace molto come gioca, genera molta potenza di diritto e di rovescio, può giocare con molto spin, sente bene la palla, gioca bene il drop e a rete». Lorenzo chiama, Jannik risponde. Seconda partecipazione ed ancora ottavi per Sinner, che lo scorso anno da debuttante assoluto si era arreso solo nei quarti al signore della terra (e di Parigi) Rafa Nadal che lo rincontrerà a distanza di meno di un anno. Sinner ha battuto 6-1 7-5 6-3, in due ore e 22 minuti di gioco, lo svedese Mikael Ymer, n.105 del ranking, e ora potrà riavere la rivincita contro Rafa Nadal, n.3 del ranking e del seeding, 13 volte trionfatore al Roland Garros, che in maniera agevole ha superato il britannico Cameron Norrie, n.45. «Sapevo che Ymer è un giocatore molto molto solido. Ci avevo perso l'ultima volta e immaginavo sarebbe stato un match difficile. In particolare nel secondo set mi ha saputo mettere in difficoltà, ma sono stato bravo a rimanere calmo e a gestire bene la situazione». Musetti? «È un giocatore straordinario, con tantissime opzioni nel repertorio. E ha già accumulato tanta esperienza, forse persino più di me, perché lui ha giocato a lungo anche gli Slam Juniores - dice Sinner - Con la palla fa davvero quello che vuole, direi che per certi versi ha più talento di quanto ne abbia io. Spesso ci chiedono l'uno dell'altro, io penso solo che sia un bene avere due giocatori come noi». In serata anche Matteo Berrettini raggiunge gli ottavi di finale battendo il coreanoSoonwoo Kwon, numero 91 per 7-6 (6) 6-3 6-4 in 2 ore e1 4". Affronterà il vincitore tra Federer e Koepfer. —

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