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Sorpresa Oliveira, re portoghese in Catalogna

Sorpresa Oliveira, re portoghese in Catalogna

Il pilota della Ktm vince la sua prima gara nella classe regina. Incredibile Quartararo: a 250 all’ora per due giri a petto nudo

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Barcellona. Al Montmelò sbuca la KTM di Miguel Oliveira. Il pilota portoghese approfitta della domenica difficile di Fabio Quartararo, il favorito della vigilia, trionfando con merito nel Gp di Catalogna. Il leader del mondiale paga una partenza non eccelsa e si ritrova a inseguire fin dai primi giri. Annullato il tentativo di fuga del rivale, bravo a tenere dietro le Ducati, il francese prende la leadership ma è costretto a cederla subito, senza poterla più riprendere per un calo delle gomme. Per Quartararo gli ultimi giri hanno poi il sapore della beffa: costretto a rallentare per un problema alla tuta, il 22enne della Yamaha chiude la gara con la divisa aperta e perde dopo la bandiera a scacchi anche il podio, sfumato per una penalizzazione di tre secondi inflitta dai giudici per aver tagliato una chicane.

Raccoglie volentieri il regalo Jack Miller, che si prende il terzo posto a scapito del francese – solo quarto – così come Johann Zarco, la cui seconda posizione (dopo una corsa in crescendo) alle spalle di Oliveira assume un maggiore valore in ottica classifica mondiale. Adesso infatti Quartararo è incalzato dal connazionale, che accorcia a meno 17, con la coppia della Ducati Miller-Bagnaia ancora in corsa a meno 28 e meno 30. “Peccò”, settimo senza squilli e con la scelta della mescola media che non ha pagato, è il migliore della pattuglia italiana, in una gara da dimenticare per i piloti nostrani. Franco Morbidelli non è andato oltre la nona piazza, mentre è finito per terra – quando era già lontano dalla top ten – Valentino Rossi. Cadute senza conseguenze anche per Marc Marquez ed Aleix Espargaro.

Il deluso di giornata è sicuramente il pilota della Yamaha, che sognava di andare in fuga forte della pole position e invece, dopo una corsa tutta in salita, si è ritrovato a dover far fronte – a 300 e passa km/h – a un problema alla cerniera della tuta, che gli è costato il podio. «È qualcosa di molto strano, stanno guardando cosa è successo. A fine gara ho provato a chiudere la tuta e non c’erano problemi. È difficile da capire – ha evidenziato il francese che prova a guardare il bicchiere mezzo pieno nel quarto posto del Montmelò – Non so come ho fatto a mantenere questa posizione. Stupito da Oliveira? Sapevo che aveva un passo forte, ma lui oggi ha fatto un miglioramento mentre tutte le Yamaha hanno fatto un passo indietro».

Soprattutto quelle del team Petronas, che dopo una ottima qualifica sono precipitate nelle retrovie allo start. Morbidelli ha chiuso nono grazie alle cadute di chi gli era inizialmente davanti (vedi Marquex e Aleix Espargaro), Valentino Rossi è precipitato addirittura fuori dalla 15/a posizione prima di scivolare nella fase finale della gara. «È una gara negativa perché ci aspettavamo di andar bene. Abbiamo lavorato con la hard durante le prove, già ieri pomeriggio ma anche questa mattina ero veloce e avevo un buon passo. Il problema è che oggi pomeriggio è stato molto più difficile perché la gomma non ha funzionato fin da subito, dai primi giri – ha ammesso in maniera sconsolata il “Dottore” – In queste condizioni la gomma inizia a scivolare tanto, vibra un sacco, era proprio difficile da guidare. E po mi sono anche steso, ma mi aspettavo molto di più». Al Sachsenring, tra due settimane, ci sarà l’opportunità per rifarsi. E provare a invertire il trend di una stagione che si sta rivelando per il campione di Tavullia un calvario senza fine. —

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