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Sassuolo-Dionisi, affare fatto all’insegna della continuità

Paolo Seghedoni
Sassuolo-Dionisi, affare fatto all’insegna della continuità

Contratto biennale con opzione sul terzo per il nuovo tecnico del club neroverde che dovrà trovare un accordo con l’Empoli. L’annuncio ufficiale a inizio settimana 

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Paolo Seghedoni

Alessio Dionisi con ogni probabilità firmerà lunedì o al più tardi martedì il contratto che lo legherà al Sassuolo per due anni con opzione sul terzo a 850mila euro a stagione. Tutto, come noto, è già stato sistemato dall’altro ieri, ma nel frattempo il Sassuolo deve risolvere con la societa toscana il tema dell’indennizzo per liberare Dionisi, che ha ancora un anno di contratto. Lunedì si le due società si vedranno proprio per sciogliere quest’ultimo nodo: l’Empoli vuole un indennizzo economico (dai 500 ai 700mila euro), il Sassuolo intende inserire un giocatore nell’operazione. La sensazione netta è che la società del presidente Corsi si sia rassegnata e non abbia intenzione di aprire un braccio di ferro nonostante la malcelata irritazione seguita al ‘tradimento’ di Dionisi, e dunque l’accordo si troverà anche perchè Sassuolo ed Empoli sono società che nel passato hanno più volte fatto affari insieme (basti pensare, ultimamente, a Caputo e Traorè). Il Sassuolo potrebbe mandare un giovane di prospettiva in prestito gratuito per un anno o, chissà, cedere uno dei tanti atleti di proprietà ai toscani. Dionisi di fatto è sempre stato nel mirino del Sassuolo fin da quando, nel corso del girone di ritorno, si è capito che De Zerbi avrebbe potuto scegliere di spiccare il volo verso un altro progetto. E quando il tecnico bresciano, dopo essersi confrontato con la società, ha comunicato la sua scelta (proprio oggi De Zerbi volerà in Ucraina per comunciare a lavorare con lo Shakthar Donestk) il Sassuolo è tornato sull’allenatore al secondo anno come tecnico tra i cadetti che, nel frattempo, stava portando nella massima serie l’Empoli. Dionisi, che sembrava prima destinato a rimanere nella sua Toscana (è originario di Abbadia San Salvatore nel senese) e poi alla Sampdoria, è invece stato avvicinato dal Sassuolo che, forte di un progetto tecnico convincente e dell’ottimo lavoro portato avanti da De Zerbi e dalla società in questi ultimi anni, ha avuto gioco relativamente facile per arrivare a dama, liberando così Giampaolo che nel frattempo era stato contattato e incontrato. Dionisi fino a tre anni fa allenava in quarta serie: il 41enne ex calciatore (con una carriera tra C2 e D), infatti, ha iniziato la carriera sulla panchina all’Olginatese, poi due anni al Borgosesia e uno al Fiorenzuola, sempre in D, prima dell’Imolese portata ai playoff in Lega Pro e il salto al Venezia tra i cadetti. Anche lì, dopo una buona stagione e nonostante un contratto firmato, il passaggio all’Empoli dove ha conquistato la promozione in A, la sua prima promozione dalla panchina. Ora il salto di qualità, con il Sassuolo che nelle ultime due stagioni ha vinto, se così si puo dire, lo ‘scudettino’ delle squadre alle spalle delle nuove sette sorelle. Con De Zerbi sulla panchina i neroverdi hanno collezionato due ottavi posti consecutivi, l’ultimo con 62 punti (record di punti in A per il Sassuolo) a pari merito con la Roma che ha conquistato la Conference League soltanto per la differenza reti e con un gol, nell’ultima di campionato a La Spezia, segnato a 5 minuti dalla fine del campionato. Dionisi si troverà il grande lavoro portato avanti dall’ex tecnico e troverà, a Sassuolo, una cultura del lavoro particolarmente importante. L’Empoli giocava principalmente con il 4-3-2-1, ma al di là del modulo in sè il tecnico senese fa giocare alle proprie squadre un calcio offensivo, proprio come il suo predecessore e come a Sassuolo si gioca da tempo immemorabile: il progetto Sassuolo, nato ai tempi della serie C2, prevedeva un calcio offensivo e quasi sempre la squadra neroverde ha giocato con il 4-3-3 o con varianti sul tema, Dionisi quindi si pone in piena continuità con la storia neroverde. —

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