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Manuela Marcolini da applausi nella “Dolomites Saslong”

Manuela Marcolini da applausi nella “Dolomites Saslong”

L’atleta modenese ha chiuso alle spalle della trionfatrice Caterina Stenta «Tornerò qui per vincere. Il 4 luglio farò la Maratona dles Dolomites in bici»

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Nella splendida cornice della Val Gardena lungo il percorso attorno al Gruppo del Sassolungo è andata in scena la terza edizione del Dolomites Saslong Half Marathon . A vincere in solitaria sono stati il valdostano di Fénis, Xavier Chevrier, e la friulana di Trieste, Caterina Stenta davanti alla modenese Manuela Marcolini. Paesaggi spettacolari e panorami mozzafiato hanno regalato emozioni fin dalle 8.30 del mattino, quando il primo blocco dei partenti è scattato all’ombra dell’Hotel Cendevaves. Gara maschile emozionante, ma solo per quanto riguarda le posizioni basse del podio perché per la vittoria è stato fin da subito ‘un uomo solo al comando’ che non ha lasciato spazio agli avversari. Pronostici rispettati per Xavier Chevrier, campione mondiale (squadre), europeo e italiano di corsa in montagna, che alla sua prima apparizione alla Dolomites Saslong HM ha saputo conquistare la vittoria in terra altoatesina con una prestazione di assoluto valore, fermando il cronometro a 1h33’14’’ e abbassando il limite della gara di oltre 5 minuti. Tra le donne, invece, grande sorpresa nel vedere la triestina Caterina Stenta tagliare il traguardo a braccia alzate, seppur con i crampi per quella che di fatto è la sua prima vittoria in una gara di trail running. All’arrivo confessa di avere il proprio punto forte nella discesa e di fare più fatica in salita: oggi, quando ha visto di poter rimanere con le più forti anche in salita, non ce n’è stato per nessuno. In discesa, per sua stessa ammissione, si è gettata a capofitto e ha raggiunto il traguardo con 48’’ di vantaggio sulla seconda classificata, la modenese Manuela Marcolini, e 1’39’’ sulla polacca di nascita e tedesca d’adozione Justine Jendro, altra sorpresa sul podio femminile di Monte Pana. «Ho fatto una rimonta in discesa, ho faticato in salita - racconta Marcolini, portacolori del Gruppo Sportivo Orecchiella Garfagnana -. Ho le gambe pesanti perché sto alternando la corsa con la mountain bike, sono un po’ “imballata”. In discesa mi è sempre piaciuto e avevo un minuto circa dalla terza. In un chilometro e mezzo l’ho ripresa e ho detto: “ci provo”. Avrei voluto tentare di prendere Caterina, ma dopo in piano non ne avevo più. Dovrò tornare per vincere. Sono contenta perché ho battuto Petra Pircher che ha vinto nel 2019 e nel 2018. Qui il paesaggio è spettacolare… insieme alla fatica ti toglie il fiato. Il 4 luglio farò la Maratona dles Dolomites in bicicletta, parteciperò al percorso medio. A settembre invece sarò al via dei Campionati Italiani di corsa in montagna su lunga distanza». —



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