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Corlo Hidromec, il giorno dopo la promozione Il diesse Casolari: «Che bello svegliarsi in B2»

Fabio Rossi
Corlo Hidromec, il giorno dopo la promozione Il diesse Casolari: «Che bello svegliarsi in B2»

«Un momento che tutti attendevano da 19 anni. Gruppo fantastico che ha superato ogni ostacolo, Covid compreso» 

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Fabio Rossi

«Tanto tempo fa, quando arrivai nel mondo del volley potevo solo sperare che questo momento sarebbe arrivato: oggi posso dire con grande felicità, “Ragazzi ce l’abbiamo fatta”. Sì, il giorno dopo una promozione è sempre speciale ed è bello risvegliarsi sapendo di essere in B2».

Rino Casolari, ex arbitro di calcio della Figc, modenese, 52 anni, ma da venti ormai residente a Corlo, è l’uomo che più di ogni altro ha il merito di aver costruito un vero e proprio miracolo sportivo.

«Passo dopo passo abbiamo cercato sempre di migliorare, fare qualcosa in più della stagione precedente. Dopo il salto dalla D alla C non abbiamo mai smesso di pensare a un traguardo che rappresentava il sogno di tutti noi: riportare il volley ai livelli di eccellenza che occupava e 19 anni dopo finalmente ci siamo riusciti».

La pallavolo a Corlo è qualcosa di speciale da sempre.

«Io l’ho capito subito che qui il volley ha la stessa importanza, se non maggiore di tutte le altre discipline sportive. Sabato sera appena conquistata la promozione ho ricevuto telefonate non solo da tanti addetti ai lavori, ma anche dalla gente che incontro ogni giorno, gente di ogni età che era felice e ci ringraziava di quello che avevamo fatto».

Una passione, quella per il volley, nata in famiglia.

«Ho due figlie, Valentina e Annalisa, la prima a pallavolo ha giocato in Serie C, la seconda fa parte della squadra di Prima Divisione. Si comincia spesso così, poi si viene contagiati e dalla palestra non ti stacchi più. Mia moglie Alessia è segretaria e dirigente della società».

Una società che ha appoggiato in tutto Casolari.

«Io sono il direttore sportivo, ma senza un grande presidente come Luigi Costantini sarebbe stato difficile centrare l’obiettivo. E una menzione speciale va anche a Fabrizio Lusetti, colui che mi coinvolse in questa avventura una decina di anni fa e che ora ha ripreso a seguirci».

Giusto poi parlare della squadra.

«Meravigliosa, forte, equilibrata in ogni ruolo, cioè un grande gruppo. In tutta la stagione abbiamo avuto un solo momento di difficoltà a causa del Covid, quindici giorni senza poterci allenare, ma siamo riusciti a superare anche quello».

Uno dei motivi di grande orgoglio per Casolari è che le ragazze giocano solo per passione.

«Sono venute qui tutte gratis, tempo fa Villiam Bellei, mi diceva che vincere una serie C senza spendere un euro sarebbe stato impossibile, se lui ci fosse sono sicuro che sarebbe fiero di noi».

Quando ha capito che la promozione non vi sarebbe sfuggita?

«Dopo gara 1 con Soliera: abbiamo recuperato un grande svantaggio nel quarto set, vincendo poi 3-1, lì ho capito che ce l’avremmo fatta».

Il futuro si chiama “Serie B2”, come la affronterete?

«Io credo che chi ha conquistato la promozione meriti di esserci, inizieremo già oggi a parlare con le ragazze, cercheremo di essere all’altezza».

Infine un ringraziamento speciale.

«Al nostro staff tecnico e a Filippo Rovatti in primis, allenatore giovane e preparato, quasi troppo perfetto per la nostra realtà». —



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