Giovedì Alessandria-Padova con una dozzina di ex Carpi
Mercato: interessa Paudice, attaccante classe 2001 di proprietà del Giulianova Per l’allenatore si attende la fine della vicenda Baldini-Catania
I playoff di Lega Pro non hanno visto quest'anno il Carpi tra i protagonisti, ma la finale per la Serie B è un affare tra ex biancorossi. La sfida tra Alessandria e Padova che mette in palio l'ultimo posto in B vede infatti sfidarsi ben undici ex più uno. L'uno è Federico Casarini, carpigiano doc cresciuto nella Dorando Pietri e poi nel Bologna ma senza mai passare dal Carpi e che oggi rappresenta una colonna del centrocampo dell'Alessandria. Con lui, vestono il grigio anche due ex centravanti biancorossi come Andrea Arrighini e Umberto Eusepi e l'esterno d'attacco Mattia Mustacchio. Se l'Alessandria è insomma tinta di biancorosso, il Padova è un'autentica succursale del Carpi degli ultimi anni: il ds Sean Sogliano, architetto del Carpi in Serie A, ha infatti pescato a piene mani dal Cabassi: nella difesa biancoscudata svetta Anton Kresic, il centrocampo poggia sulla corsa di Saber Hraiech, la forza di Simone Della Latta e gli inserimenti di Enej Jelenic, mentre in attacco giostrano Alfredo Bifulco, Karamoko Cissè e l'ultimo capocannoniere biancorosso Tommaso Biasci, passato dal Carpi al Padova nell'ultimo mercato di gennaio. All’andata all'Euganeo è finita 0-0 che lascia aperto ogni esito, giovedì si replica al Moccagatta. Comunque vada, un bel pezzo di Carpi salirà in B.
MERCATO
Ieri il ds Mussi era a Milano per cercare di risolvere il nodo allenatore e portare avanti qualche altra trattativa. Domani i soci Mantovani, Fantuzzi, Marcellusi e Forlenza si ritroveranno presso la sede di via Abetone e dovranno trovare una linea comune: aspettare la conclusione della vicenda Baldini-Catania, che rischia però di andare per le lunghe, o virare su un'alternativa (Bagatti, Maddaloni, Marchionni?). Nel mirino di Mussi è finito l'attaccante classe 2001 Luca Paudice, 10 gol in 27 gare con il Giulianova, ma c'è da battere la concorrenza di Teramo, Matelica e Mantova. Un profilo comunque adatto per le esigenze del club biancorosso e che si affianca a quelli degli altri giovani monitorari in D: Piccinini e Barranca del Lentigione e Ubaldi del Cannara. —
E.R.
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