È il giorno della Symbol: le ragazze dell’Amatori a caccia dello scudetto
A Forlì, inizio alle ore 17,45, deve vedersela con Matera In caso di successo finale contro Valdagno o Agrate Brianza
Gabriele Farina
Appuntamento con la storia. La Symbol Amatori Modena va a caccia dello scudetto. Sarebbe il terzo titolo per la società gialloblù, il primo con la formazione femminile. Francesca Maniero e compagne esordiranno oggi alle 17,45 alla Final Four di Forlì. Le geminiane si presentano alla sfida con il Roller Matera forti del secondo posto in campionato, seppur a pari punti con le lucane (22). L’esigua differenza tra le due formazioni in graduatoria non risiede negli scontri diretti (4-2 a Matera, 2-0 a Montale), ma nella differenza reti complessiva. La Symbol Amatori Modena ha messo a segno 61 reti subendone 14 (+47); il Roller Matera ha siglato 58 centri incassandone 15 (+43). La vincente se la vedrà domani in finale con chi avrà la meglio tra il Valdagno primo e l’Agrate Brianza quarto. La semifinale di oggi tra la prima e la quarta è in programma alle 16, lo stesso orario dell’ultimo atto di domani. Alle 12,30 di domani invece si disputa la finale per il terzo posto.
«Ci giochiamo un obiettivo molto importante - il punto di Aurora Mion, tre centri in sei gare - Siamo pronte e vogliamo ottenere il miglior risultato possibile. Servirà soprattutto la testa giusta, oltre a massima concentrazione, grinta e impegno». L’atleta diciannovenne è al primo anno in gialloblù.
«Siamo una buona squadra - dice Mion - quando giochiamo bene riusciamo anche a esprimerci al meglio e a ottenere risultati importanti».
La Symbol Amatori ha chiuso con sette vittorie, un pari e due sconfitte (Valdagno e Matera in trasferta) in dieci confronti, a meno quattro dalla capolista.
«Con Matera ce la possiamo giocare - ribadisce Alicia De Stefano, sei gol in sette presenze - siamo due squadre dello stesso livello e speriamo di vincere per approdare in finale».
La quattordicenne proveniente dalla Pico Mirandola investe sull’umiltà.
«Vogliamo conquistare qualcosa d’importante - rimarca De Stefano - Servirà innanzitutto divertirsi e affrontare i match nel miglior modo possibile».
Un divertimento che già rappresenta un trionfo per una società rinata cinque anni fa dalle ceneri della storica Amatori, campione d’Italia nel 1957 e nel 1960, alla prima vera occasione di successo nel campionato femminile. —
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