Salmi: «Ho scelto la Cittadella per il progetto molto ambizioso»
Il 64enne tecnico bolognese è l’erede di Paganelli: «Sono un tipo esigente, entrerò nello spogliatoio in punta di piedi per caricarmi il gruppo sulle spalle»
Gabriele Canovi
Se sul dizionario esistesse il vocabolo “Francesco Salmi”, come definizione troveremmo “mister determinato ed esigente, i cui dogmi imprescindibili sono il gruppo, la coesione, la franchezza e il senso di responsabilità”. Francesco Salmi, 64enne allenatore bolognese, è proprio questo. L’ex Piccardo è pronto a cominciare la sua nuova avventura professionale, al timone della Cittadella Vis Modena.
Cosa l’ha spinta a “sposare” la Cittadella?
“La chiamata della Cittadella è stata inaspettata, è successo tutto in fretta. Dopo il colloquio con la dirigenza, ho accettato senza pensarci su a lungo: è una società con un progetto molto ambizioso e spero di potermi rivelare utile alla causa. Subito dopo aver lasciato la Piccardo, ho avuto qualche breve contatto con altre società, una di Eccellenza e una di Serie D, ma la Cittadella è sempre stata la mia prima scelta”.
Come mai si è concluso il rapporto con la Piccardo?
“Sono stati 12 mesi di lavoro intensi, nei quali si è creato un legame forte e sincero sia con la società che con la squadra. Il motivo dell’addio è di natura logistica: abitando a Bologna, i 110 chilometri di distanza da Traversetolo erano diventati troppi da sopportare. Avevo comunicato alla dirigenza questa mia scelta già prima della fine del campionato. In tutta onestà, ammetto che è stata una decisione sofferta”.
Di recente, ha affrontato la Cittadella in campionato. Quali impressioni ha avuto della squadra?
“L’organico della Cittadella è ottimo, ho visto una squadra preparata e molto organizzata, ci tengo a fare i complimenti a mister Paganelli”.
Vi siete già incontrati con la dirigenza per delineare le strategie di mercato?
“In questi giorni ho fatto un incontro esplorativo con il diesse Fantazzi. Però, prima di parlare di mercato, voglio incontrare da vicino i ragazzi uno per uno. Sarà importante parlare con il blocco dei giocatori più esperti per capire le loro intenzioni, la loro disponibilità e quanto sono motivati. Il primo obiettivo è aumentare la quota dei giovani in rosa: visto il regolamento degli under, bisogna porre parecchia attenzione a questo aspetto. Considerando il particolare periodo, credo sarà un mercato atipico, soprattutto per gli over: dovremo agire con cautela e precisione”.
Lei è un allenatore con un grande bagaglio di esperienza che sa come si vince. Qual è la sua formula?
“Mi considero un allenatore molto esigente, sia con me stesso che nei confronti della squadra. Solo cavalcando la stessa onda potremo toglierci importanti soddisfazioni. Entrerò nello spogliatoio in punta di piedi, cercando di caricarmi il gruppo sulle spalle. Mi auguro di riuscire a condividere queste responsabilità con il gruppo dei più esperti”.
Quali sono i suoi obiettivi e le sue aspettative in vista di questa nuova avventura?
“Dovremo competere nella parte alta della classifica. Ci aspetta un girone tosto e sarà necessario percorrere questa salita insieme, con unità d’intenti e coesione”. —
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