Gozzi: «Io al Carpi resterei volentieri»
È in scadenza di contratto come Fofana, Sabotic e Ferretti: «Spero di rientrare nei piani del club e del nuovo tecnico»
Fabio Garagnani
Tra pochi giorni Simone Gozzi andrà in scadenza di contratto, come Fofana, Sabotic e Ferretti. È in attesa che il Carpi definisca il nodo allenatore e insieme a questo i piani per il futuro, ma un altro giro al Cabassi se lo farebbe volentieri: «Spero che il mio futuro - dice il difensore centrale - sia ancora vicino a casa perché alla mia età, con una famiglia e tre figli, non ho più voglia di spostarmi, anche se sarei pronto a valutare la proposta della vita. A Carpi non ho mai nascosto di essermi trovato benissimo sin dal primo giorno in cui sono arrivato. L’anno scorso abbiamo fatto un ottimo campionato e sarei contentissimo di continuare la mia esperienza». Per ora, però, segnali non ce ne sono: «Io mi sono lasciato bene con tutti ma non abbiamo mai avuto modo di parlare o di confrontarci in questo periodo, perché credo che il Carpi ora abbia altre cose per la testa, come l’allenatore e quindi programmare la stagione. Non so se rientrerò nei loro piani oppure no ma questo spetterà loro deciderlo».
La separazione con Pochesci un po’ se la aspettava: «Dopo quello che era successo durante l’anno col cambio dell’allenatore, avevo un po’ capito che si era rotto qualcosa tra società e mister. Nessuno sa quello che è successo e non riguardavano noi giocatori, per cui nessuno ha mai fatto domande. Però potevo immaginare che il cambio di allenatore fosse una soluzione per il Carpi. Anche se credo che il mister abbia fatto un ottimo lavoro, sia all’inizio della stagione che quando è tornato». Raddrizzando una situazione che si era fatta complicata: «Non ho avuto paura, perché sapevo della forza della squadra e sapevo che quello che avevamo fatto all’inizio della stagione non era un caso. Si trattava di ritrovarci e ricompattarci, cosa che siamo riusciti a fare. C’era un po’ di dispiacere, perché il momento negativo è stato brutto. Eravamo formati da tanti giovani alle prime esperienza che non erano mai passati per difficoltà del genere. Ma poi ne siamo usciti alla grande ritrovando fiducia e compattezza di squadra». Chiusa la parentesi Pochesci, adesso il Carpi è in cerca del successore: «Serve un tecnico capace di lavorare con i giovani e a tirar fuori il meglio da loro. Che sappia motivarli e spronare, ma che gli insegni anche a stare nel mondo dei grandi». Cosa a qualche suo compagno è certo riuscito: «Il campionato che ha fatto Giovannini è sotto gli occhi di tutti, ma sono tanti i giovani che hanno fatto bene, come Ghion o Bellini, che si è sempre fatto trovare pronto». —
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