Nibali va al Tour a caccia di tappe Forfait di Aru
ROMA. Il team Trek schiererà i suoi due corridori francesi, Julien Bernard e Kenny Elissonde, al Tour de France che prenderà il via sabato, al fianco di Vincenzo Nibali, vincitore dell’edizione 2014. Il belga Jasper Stuyven, vincitore a marzo della Milano-Sanremo, e il danese Mads Pedersen, campione del mondo 2019, sono stati selezionati, così come l’olandese Bauke Mollema, già vincitore di tappa al Tour. «Veniamo al Tour con una mentalità aggressiva, pronti ad animare la gara e ad avere successo – ha detto il direttore sportivo della formazione, Luca Guercilena – l’obiettivo principale sarà vincere le tappe. Pedersen e Stuyven hanno dimostrato di avere la capacità di vincere le gare più importanti e avremo una squadra collaudata intorno a loro che può aiutare a raggiungere l'obiettivo». «Bauke (Mollema) e Vincenzo (Nibali) hanno molta esperienza. Con un forte supporto intorno a loro, pensiamo che possano fare bene», ha aggiunto il capo del team. Nibali (36 anni), infortunato a un polso lo scorso aprile, ha poi corso il Giro senza giocare un ruolo da protagonista. Lo “Squalo di Messina” è tornato in gara domenica nel campionato italiano (nono). La squadra Trek al Tour de France: Julien Bernard, Kenny Elissonde, Bauke Mollema, Vincenzo Nibali, Mads Pedersen, Tom Skujins, Jasper Stuyven, Edward Theuns.
IL FORFAIT DI ARU
Un calo che, a questo punto, rischia di essere senza ritorno per Fabio Aru. Il sardo proprio non riesce a ritrovarsi: anche in questa stagione, con la maglia della Qhubeka-Assos, non era iniziata al meglio per Fabio che comunque aveva deciso di puntare tutte le sue carte proprio sul Tour. Ma proprio in queste ore è arrivata la decisione di dare forfait, Aru non sarà al via sabato da Brest.
«So cosa serve per essere competitivi al Tour – ha spiegato – io ho avvertito problemi fisici nel fine settimana, il mio corpo non è dove dovrebbe essere per la partenza del Tour. Dopo aver discusso la situazione con il team, ho deciso che è meglio rinunciare alla trasferta». Domenica scorsa era arrivato il ritiro a Imola sulle strade del Campionato Italiano, a completamento di un 2021 da dimenticare: l’azzurro, che ha disputato prevalentemente corse in Francia (ma si è spostato anche in Belgio per le classiche delle Ardenne), salvo un diciottesimo posto al Tour de la Provance nel mese di febbraio, non ha mai centrato una top-20, il che è tutto dire: la condizione, di fatto, non è mai arrivata. —
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