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Centodieci rigoristi esaltano la Penalty Cup, Giulio Di Gianmarco è il “cecchino” principe

Gabriele Canovi
Centodieci rigoristi esaltano la Penalty Cup, Giulio Di Gianmarco è il “cecchino” principe

Una spettacolare e insolita gara alla Polisportiva Saliceta San Giuliano che lunedì ha messo di fronte i migliori specialisti dal dischetto  

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Gabriele Canovi

Si sa, i calci di rigore sono tra i momenti più emozionanti e coinvolgenti all’interno di una partita di calcio. Il rigore è una vera e propria lotteria: i valori tecnici vengono quasi azzerati, contano coraggio e freddezza. Il calcio di rigore nasce il 2 giugno 1891, da un’idea del portiere nordirlandese William McCrum. A Jacopo Franceschini e Andrea Pignatti, organizzatori della Penalty Cup insieme all’associazione sportiva modenese Ladycocca, deve essere piaciuta parecchio l’idea di McCrum, tanto da creare una competizione la cui formula prevede solo ed esclusivamente i calci di rigore. Lunedì, alla Pol. Saliceta, è andata in scena la terza edizione della Penalty Cup, competizione dove più di 110 tiratori e oltre 15 portieri si sono sfidati in una lunga sfida all’ultimo rigore. “Siamo molto soddisfatti di essere giunti al terzo capitolo – commenta Jacopo Franceschini – i numeri di quest’anno sottolineano il grande entusiasmo dei modenesi per questo evento. La Penalty Cup è sinonimo di divertimento e unione: dopo un anno senza calcio, è emozionante tornare insieme alle persone per fare quello che amiamo. Ciò che rende questa competizione unica è il fatto di essere accessibile a tutti, non ci sono favoriti e chiunque può dire la propria". L'emozione dei presenti è palpabile: sotto i tanti sorrisi si nascondono una grande voglia di normalità e quelle impagabili sensazioni che mancavano a molti da tempo. Il regolamento del torneo prevede un primo turno dove ogni attaccante deve tirare cinque rigori. Per accedere al turno successivo servono tre gol, con cinque, invece, si passa direttamente alla seconda fase. Archiviati i cinque rigori iniziali, entra in gioco la fase a eliminazione diretta: chi segna va avanti, chi sbaglia dice addio ai sogni di gloria. Con il proseguo della gara, i portieri con il minor numero di conclusioni parate vengono eliminati, seguendo una modalità che ricorda il famoso “gioco delle sedie”. Vincitore della gara e del buono premio da 100€ è stato Giulio Di Giammarco, calciatore del San Damaso in Prima Categoria. Completano il podio Antonio Apicella, centravanti del Campogalliano, e Angelo Capasso, attaccante della Modenese. “Mantenere la lucidità dopo tanti rigori è complicato – racconta Di Giammarco dopo la vittoria – quando mi presento sul dischetto svuoto la mente e penso solo a calciare. Sono molto emozionato per il risultato, ma soprattutto per il clima di festa che si respira”. Premiati anche il quarto e il quinto: rispettivamente, Francesco Cavicchioli e Simone Leonardi. Tra i portieri, a portarsi a casa il buono da 80€, è stato Giorgio Federici, compagno di squadra di Di Giammarco al San Damaso. Secondi a pari merito Yuri Pedrini e Nicola Giuntoli, terzo Mattia Albanese. “Non mi sarei mai aspettato di vincere – commenta Federici – in campionato ne paro pochissimi. Bello condividere il primo posto con il mio compagno Giulio”. Pensando alle prossime edizioni, Franceschini ha un sogno: “Ci auguriamo di riuscire a portare la Penalty Cup in tutta la regione, sarebbe un risultato enorme e premierebbe il nostro lavoro degli ultimi tre anni”. —

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