Carlo Rivetti: «Mi è bastato guardare negli occhi Tesser»
«Abbiamo Schumcher in panchina, ora bisogna dargli la macchina per vincere Vaira è giovane e ambizioso». Il figlio Matteo: «Qui c’è un ambiente fantastico»
Dopo la presentazione del nuovo corso societario una ventina di giorni fa, ieri è stata la volta del nuovo corso tecnico del Modena. Debutto quindi sia per il Direttore Sportivo Davide Vaira che per il Mister Attilio Tesser, presentati al Braglia. A fare gli onori di casa ovviamente i padroni della casa gialloblù, il Presidente Carlo Rivetti e l’Amministratore Delegato Matteo Rivetti. E’ toccato proprio al Presidente spiegare i motivi delle scelte tecniche, innanzitutto quella di Vaira: “Credo che si debba dare più responsabilità ai giovani e Vaira è il profilo giusto, anche perché spero che, più che spendere, sia bravo a… investire”. E più tardi Matteo Rivetti ha ribadito: “Il nostro Diesse è un giovane ambizioso che arriva da una esperienza importante a Siena”. Sulle scelta di Tesser si è soffermato soprattutto il Presidente: “Con Vaira abbiamo esaminato diversi profili in modo capillare e quello di Tesser spiccava sugli altri. Dopo averlo conosciuto di persona, è emerso l’uomo e il mister. Anche grazie… alla mascherina ci siamo concentrati sugli occhi e ho visto occhi puliti. Mi ha colpito l’uomo, poi come tecnico c’erano la sua storia e la carriera che parlavano da sole. Prima di tutto però ci deve essere un rapporto umano fatto di sintonia rafforzata, senza la quale tutto diventa più difficile. Insieme con Vaira lavoreremo per mettere il mister nelle condizioni di ottenere, nel più breve tempo possibile, i risultati che tutti vogliamo, grazie a una squadra capace di dare soddisfazioni a tutti”. Per rafforzare questi concetti Carlo Rivetti ha poi fatto ricorso a una metafora automobilistica: “Come allenatore abbiamo puntato su un Michael Schumacher, quindi non possiamo non dargli una macchina all’altezza. Cioè una squadra competitiva, fatta soprattutto di uomini, non solo bravi ragazzi, capaci di suonare come un’orchestra. Dirò una banalità, ma è la verità: i campionati si vincono innanzitutto negli spogliatoi”. E’ poi intervenuto l’Amministratore Delegato Matteo Rivetti: “Nel Modena abbiamo trovato un ambiente fantastico, un personale ottimo, c’è già grande sintonia con tutti e le premesse sono le migliori. Confermiamo che il raduno ci sarà il 12 luglio al Braglia e, dopo le visite mediche, il 15 andremo per due settimane a Fanano per il ritiro. Il pubblico? Vorremmo rivedere pieni la Montagnani e lo stadio tutto, e se e quando ci saranno indicazioni certe apriremo anche la campagna abbonamenti”. Finalino dedicato al Presidente. Chiosando le parole del figlio, con un sorriso sornione ha parlato di “noi emiliani”. Insomma, sotto l’elegante maglioncino verde di Carlo Rivetti c’è già la maglia del Modena. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
