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Earvin Ngapeth scatena un putiferio: accuse di razzismo a Heynen e Kubiak

Fabio Rossi
Earvin Ngapeth scatena un putiferio: accuse di razzismo a Heynen e Kubiak

L’asso della Francia e di Modena Volley attacca senza mezzi termini il capitano e il tecnico della Polonia che lo smentisce

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Fabio Rossi

Di sicuro ha una qualità che gli va riconosciuta: dice sempre quello che pensa. E non usa mezzi termini per farlo. Earvin Ngapeth si prende la scena alla VNL (Volley Nations League) che vivrà nel fine settimana il suo epilogo nella “bolla” di Rimini. Non solo per le sue formidabili prodezze in campo, ma anche e soprattutto per la clamorosa denuncia arrivata alla fine della sfida tra la sua Francia e la Polonia campione del Mondo.

Nel mirino di Earvin sono finiti Vital Heynen e Michal Kubiak, rispettivamente allenatore e capitano della Polonia campione del mondo, accusati esplicitamente di essere “razzisti” in una “storia” che l’asso francese ha pubblicato sul suo profilo instagram.

Questa la traduzione letterale del testo pubblicato da Ngapeth.

“Vital Heynen selezionatore della nazionale polacca di pallavolo ha utilizzato la parola “Negriero” per qualificare le persone di colore nero (che si occupano della sua sicurezza nella bolla sanitaria) È chiaramente razzismo. Ci sono dei testimoni. Senza parlare dei differenti insulti di Mr Kubiak (figli di puttana) durante il match di ieri sera. Grazie di mostrare al mondo che genere di persone fanno parte del nostro mondo”.

Non leggerissimo, Ngapeth con accuse che, se provate, porterebbero inevitabilmente alla squalifica di Heynen e Kubiak.

Accuse però immediatamente smentite da Heynen, tecnico belga della Polonia: “Per una volta, voglio reagire alle cose scritte su Internet. Non ho mai fatto insulti razzisti a nessuno in tutta la mia vita. Al contrario, credo fortemente nell’uguaglianza di tutte le persone indipendentemente dal colore della pelle, dalla religione o dall’origine. Grazie”.

Cosa succederà ora? Che provvedimenti sceglierà di adottare la Fivb che ha già sanzionato nel corso della manifestazione, per un gesto razzista, una giocatrice della nazionale femminile serba?

Per il momento resta l’attacco, durissimo e frontale di di Ngapeth nei confronti di Henyen e Kubiak, con cui il francese si è confrontato in modo molto acceso durante la fase finale del quinto set della sfida tra Francia e Polonia, vinta in rimonta dai transalpini per 3-2. Scintille che hanno portato anche all’ammonizione per Ngapeth.

Sul campo, intanto, tutti attendono le semifinali in programma domani e in cui Ngapeth e i francesi troveranno sulla loro strada alle 11,30 il Brasile di Bruninho e Leal, sconfitto, con i titolari, dalla Russia per 3-0 nell’ultimo ininfluente match della prima fase della manifestazione.

Nell’altra semifinale la Polonia alle 15 affronterà la Slovenia di Tuine Urnaut, rivelazione del torneo. E chissà che domenica, nella sfida che decreterà la vincitrice di questa Nations League, nons i ritrovino di fronte proprio Polonia e Francia. Il tutto attendendo l’Olimpiade di Tokyo dove Ngapeth, Heynen e Kubiak saranno gli attesi protagonisti della caccia a una storica medaglia d’oro medaglia d’oro. —



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