Tanta fame, pochi squilli e le parole hanno un peso
La parole sono spesso sfuggenti, ma possono anche pesare come macigni. Una parola può essere confusa, ma a seconda di chi la pronuncia può essere invece chiara e attendibile. Una parola si può dare e mantenere dipende da chi la dà e chi è di poche parole di solito non frega e non getta fumo negli occhi.
Quegli occhi che Carlo Rivetti ama guardare del suo interlocutore, vedi nell’incontro con Attilio Tesser perchè gli occhi, a differenza delle parole, non fregano. Carlo Rivetti pesa le parole. Ad esempio: spendere significa investire. Il figlio Matteo non ne spende troppe, preferisce parlare coi fatti. Attilio Tesser, bravo ed esperto, sa che per un mister le parole che contano sono quelle del campo. E Davide Vaira non fa giri di parole e dice come stanno le cose. In poche parole: il Modena è in ottime mani. —
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