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Caputo: «Purtroppo manco io, che gioia il Sassuolo azzurro»

Paolo Seghedoni
Caputo: «Purtroppo manco io, che gioia il Sassuolo azzurro»

«Sono felicissimo per Berardi, Raspadori e Locatelli che merita un grande club Mancini è bravo e l’Italia può arrivare fino in fondo. Mbappé mi fa impazzire»

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Paolo Seghedoni

“Ho provato in tutti i modi a essere convocato, mi è dispiaciuto non esserci a causa dell’infortunio. Ma vedere Berardi, Locatelli e Raspadori in maglia azzurra mi fa stare bene: sono davvero contento per loro”. Francesco Caputo è, suo malgrado, in vacanza e ha risposto alle domande di Sky Sport proprio su quella nazionale che ha perso a causa della pubalgia che lo ha perseguitato nello scorso campionato: “Ho ancora fame di gol, l'anno scorso è stato particolare ma i piccoli problemi che avevo sono alle spalle e sono pronto a tornare alla grande. In questi due anni con il Sassuolo ci siamo tolti tante soddisfazioni, ora faccio il tifo per i miei compagni che sono in nazionale”. Nella diatriba tra Verratti e Locatelli il centravanti si fida della scelta di Mancini: “La qualità è altissima, Manuel meriterebbe di giocare ma anche Verratti. Lasciamo la decisione al mister. L'Austria non deve essere sottovalutata, ha fisico e tecnica e servirà la massima attenzione, senza dimenticare il fattore caldo". Il centravanti di Altamura è comunque già carico per il prossimo campionato: “La base del Sassuolo è solida e ripartiremo con un nuovo allenatore, senz’altro le cose saranno diverse. Dal mercato arriveranno delle novità ma noi abbiamo alle spalle una società importante che potrà sopperire anche alla possibile partenza di Locatelli. È giusto che Manuel vada a giocare in squadre che puntano a vincere trofei”. A proposito di trofei si torna a parlare di nazionale e di dove può arrivare la nazionale azzurra: “La squadra ha dimostrato di essere forte e di avere tanta qualità. Penso che l'Italia possa farcela ad arrivare fino in fondo. Mancini? Per me è un allenatore top, a prescindere dalle idee che mette in campo e da quello che chiede ai giocatori, è una persona che trasmette serenità, non mette pressione sui calciatori. È un tecnico che mi ha impressionato tantissimo". Inevitabile, poi, parlare di Raspadori che, di fatto, gli ha tolto la soddisfazione di essere presente a Euro 2020: “Il consiglio che gli do è quello di crederci sempre, io l'ho fatto e continuo a sognare. Sono contentissimo per lui, ha la testa sulle spalle pur essendo un giovane. Spero che possa togliersi soddisfazioni anche in nazionale. Il tridente migliore per la nazionale azzurra? In realtà davanti possono giocare tutti, Bernardeschi, Chiesa, Belotti e Raspadori hanno qualità e possono giocarsela con Insigne, Immobile e Berardi".

Si parla di attaccanti e allora chi è il migliore in Europa oggi? “Mbappé mi fa impazzire, penso che in questo momento sia il giocatore più forte in circolazione. Poi c’è la sfida tra Ronaldo e Lukaku che sarà molto bella, bisogna fare i complimenti a CR7 che non si ferma mai e continua a segnare. Ma il belga dell’Inter è fortissimo, trascina sempre la squadra". Una battuta sui difensori (“Il più difficile da affrontare in serie A è Romero dell’Atalanta”) e il finale è sul significato di essere un bomber, una definizione che per Ciccio Caputo è decisamente calzante: “Significa fare gol e provarci in ogni partita, personalmente cerco sempre di dare il massimo e di mettermi a disposizione della squadra". —

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