Carnevali: «Il Sassuolo un miracolo sportivo» Carlo Rossi: «Il sogno di Squinzi sempre vivo»
Remo Morini, storico dirigente neroverde: «La nostra non è una storia, ma una favola che dedico a chi ci ha lasciati»
Paolo Seghedoni
Giovanni Carnevali intervistato da Matteo Marani, ma anche il presidente Carlo Rossi e Remno Morini, storico dirigente neroverde. C’erano tutti gli ingredienti alla cena del Panathlon Modena per festeggiare i 100 anni del Sassuolo. Al Golf & Country Club c’erano tanti amici del Panathlon, con la presidente Maria Carafoli a fare gli onori di casa, tra questi il presidente della regione, Stefano Bonaccini e il sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli, ma soprattutto c’era l’amministratore delegato neroverde, Giovanni Carnevali, intervistato da Matteo Marani di Sky Sport. «L’Emilia mi ha dato tanto, il Sassuolo e la famiglia Squinzi mi hanno dato tanto – ha esordito -. Quando Giorgio Squinzi mi chiese di prendere in mano il Sassuolo ero titubante, ma poi ho scoperto di essere in una grande famiglia. E’ una grande sfida e c’è ancora molto da fare e risultati da raggiungere. Non dimentichiamo che quello che stiamo facendo è un miracolo, quando vedo quanta differenza c’è nei diritti televisivi rispetto alle altre squadre mi fa rabbia. Ma si puà competere anche con le idee». Si parla della nazionale e Carnevali si illumina: «Chi avrebbe mai immaginato di avere tre calciatori del Sassuolo agli Europei con la nazionale italiana? E’ una grande soddisfazione, e non dimentichiamo i sei in Under 21 e chi è in nazionale dopo essere passato di qua”. Si parla di mercato: “Locatelli? Le telefonate arrivano anche per Berardi, per Raspadori, per tanti altri… Gli Europei sono una grande vetrina, Locatelli ha richieste soprattutto all’estero oltre che dalla Juventus». Carnevali infine parla di De Zerbi e di Dionisi: «Dobbiamo ringraziare De Zerbi, ha lavorato benissimo e valorizzato anche tanti atleti. E’ predestinato a diventare uno dei migliori in assoluto, mi dispiace che sia andato all’estero ma è stata una sua scelta. Dionisi è diverso, ma ha una filosofia che sposa la nostra. Un allenatore giovane per ricominciare un ciclo». «Sono stati 19 anni incredibili, abbiamo vissuto una grande ascesa e vogliamo continuare a perseguire il sogno di Giorgio Squinzi». Carlo Rossi, presidente del Sassuolo, ha sintetizzato così, mentre Remo Morini, 35 anni in neroverde (premiato con Carnevali e Rossi) ha spiegato: «Sono emozionato, stiamo vivendo una favola più che una storia – ha sottolineato -, ma vogliamo ricordare il dottor Squinzi, la dottoressa Spazzoli e il vice presidente Sassi che ci hanno lasciato». «Finalmente possiamo trovarci di persona», ha commentato la presidente Carafoli, che ha ringraziato per l'ospitalità Alberto Caselli e Davide Colombarini, rispettivamente presidente e direttore del Modena Golf & Country Club e Luca Cantagalli del ristorante Ferro Dieci e ha ricordato tre progetti riguardanti lo sport per disabili in cui è impegnato il Panathlon: le attività di Equilandia, del Gruppo Sportivo Sen Martin e di Ness1 Escluso, possibili anche grazie al sostegno di soci Panathlon e partner come BPER Banca rappresentata dal direttore Ermanno Ruozzi.
Mercato. Affari sull’asse Sassuolo-Verona? E’ possibile, perché da una parte in casa Hellas piacciono Bourabia (che già l’anno scorso Di Francesco voleva a Cagliari) e Marchizza, mentre al Sassuolo potrebbe interessare il centrale difensivo turco tedesco Gunter. Marchizza piace anche a Cagliari e Udinese, mentre Frattesi è nel mirino dello stesso Cagliari (che mette sul piatto il 2001 Ladinetti), ma anche Salernitana ed Empoli. Per ora però il Sassuolo vuole valutare col tecnico Dionisi cosa fare dei rientri (tra cui Scamacca) prima di prendere una decisione. Si continua a parlare molto dell’interesse dell’Inter per Raspadori, ma per ora il baby attaccante è incedibile. Interessa, magari in sinergia con la Juve, il terzino destro brasiliano Vanderson del Gremio. —
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