Julian Alaphilippe conquista la prima maglia gialla del Tour
Si impone nella tappa d’esordio con uno spunto a 3 chilometri dall’arrivo Due brutte cadute di gruppo e ritiro forzato per il tedesco Sutterlin
landerneau (francia). Julian Alaphilippe è il primo re del Tour de France 2021. A Landerneau capolavoro dell’idolo di casa nonché campione del mondo, che conquista la maglia gialla dopo la grande paura. In un finale con uno strappo di 3 km (pendenza media 5,7%) e punte del 14%, arriva la zampata del francese della Deceuninck-Quick Step che vince per distacco davanti all’australiano Michael Matthews (Team BikeExchange) e allo sloveno Primoz Roglic (Jumbo-Visma), preceduti di otto secondi. Nel gruppo anche il vincitore del Tour 2020 Tadej Pogacar (UAE Emirates), Geraint Thomas (Ineos Grenadiers) e un rigenerato Vincenzo Nibali (Trek Segafredo).
Ma la copertina della prima tappa della Grande Boucle è occupata anche dalle immagini di due brutte maxi-cadute. La prima, avvenuta circa 43 km dal traguardo, è stata causata da un’incauta spettatrice che esponeva, invadendo la carreggiata, un cartello dando le spalle al gruppo in arrivo. Tony Martin (Jumbo-Visma) non è riuscito a evitarla e ruzzolando sull’asfalto ha trascinato gran parte del gruppo. Tra i coinvolti anche Nibali e Sonny Colbrelli (Bahrain Victorious). Fortunatamente, solo tanto spavento e nessuna grossa conseguenza. Ad avere la peggio è però Jasha Sutterlin (Dsm): il tedesco è stato costretto, primo corridore a farlo in questa edizione, al ritiro. Sportivamente i corridori rimasti in piedi hanno atteso il rientro dei colleghi coinvolti nella caduta. Altro grande brivido a circa 7 km dal traguardo, con più di una settantina di corridori andati giù ai 70 all’ora: tra di loro anche Chris Froome (Israel Start-Up Nation), che si è rialzato con grande fatica e Richie Porte (Ineos Grenadiers). Entrambi giunti al traguardo con un cospicuo ritardo. La prima fuga del Tour 2021 è scattata dopo una ventina di km con l’iniziativa di sei corridori: Rodriguez (Team Total Energie), Van Poppel (Intermarchè Wanty Gobert), Bonnamour (B&B Hotels KTM), Schelling (Bora-Hansgrohe), Perez (Cofidis) e Swift (Arkea-Samsic), sempre controllati dal gruppo. Il vantaggio dei battistrada è arrivato a toccare i 3’. Ai -70 ha provato lo spunto Schelling, poi ai -43 lo spartiacque della prima maxi caduta. Nel finale il grande lavoro di Davide Ballerini, Kasper Asgreen e Mattia Cattaneo ha apparecchiato la tavola per l’attacco di Alaphilippe. Ai -2 km il francese ha un vantaggio incolmabile per i rivali. La dedica per la vittoria e la prima maglia gialla è andata al figlio Nino, appena nato. «Nel finale sono rimasto calmo, ho dato tutto e così i miei compagni», ha commentato il campione del mondo. Oggi è in programma la seconda tappa, la Perros Guirec-Mur de Bretagne di 183,5 km. Frazione caratterizzata da 6 Gpm, l’arrivo sarà ancora in salita (6,9% con punte del 10,1%). Ai -15 km la scalata, per due volte, del Mur de Bretagne. —
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