Magnanelli: «Locatelli è cambiato tanto con noi: ora è un vero top player»
Francesco Magnanelli ha parlato, con un’intervista a Sportweek, di Manuel Locatelli. E non ha detto cose banali del compagno protagonista in maglia azzurra: “Quando è arrivato a Sassuolo aveva grandissime qualità, ma non era mentalmente pronto. Non si rendeva conto di dov’era. Pensava forse di poter ottenere tutto e subito, di avere il posto assicurato, come se gli fosse in qualche modo dovuto vista la squadra di provenienza. Non arrivo a dire che avesse la puzza sotto al naso, ma aveva un atteggiamento un po’ così. Di sicuro era un ragazzo di vent’anni che aveva perso fiducia e consapevolezza, si sentiva quasi tradito. Ha fatto fatica a calarsi nella nuova realtà e infatti il primo anno ha giocato poco. Poi ha capito che avrebbe dovuto fare fatica, sì, ma in allenamento”. Il capitano racconta un aneddoto che spiega bene come siano cambiate le cose per l’ex Milan: “Dopo una partita in cui non aveva giocato e al termine della quale aveva avuto atteggiamenti che non erano piaciuti a noi compagni. Allora io, Pegolo, Peluso e Matri lo abbiamo preso da parte e gli abbiamo spiegato un paio di cose. E, visto che lui è un ragazzo con un’intelligenza sopra la media, ha capito subito. Da quel momento è diventato uno di quelli che in allenamento si impegna di più". E ora il lieto fine: “Ho un debole per lui. Giocargli vicino è facile: è un centrocampista moderno, totale, può piazzarsi davanti alla difesa o giostrare da mezz’ala. Per me può giocare in ogni squadra europea di alto livello, Barcellona e Manchester City comprese. È un predestinato. La palla tra i piedi non gli scotta, ha una spiccata personalità e una forte fiducia nei suoi mezzi". —
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