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Carpi, è il momento della scelta Di Donato pronto, Siviglia spera...

Fabio Garagnani
Carpi, è il momento della scelta Di Donato pronto, Siviglia spera...

Serie C. In casa biancorossa tiene sempre banco la questione mister 

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il tormentone

Fabio Garagnani

In una direzione o nell’altra, oggi potrebbe finalmente concludersi la vicenda dell’allenatore in casa biancorossa. Il condizionale è d’obbligo, visto che l’accordo con Daniele Di Donato è ormai in chiusura da giorni, salvo poi essere rimandato sempre al giorno successivo. L’ex tecnico della Vis Pesaro si aspetta di concludere entro la giornata odierna, ed è solo in attesa della chiamata da Carpi per mettere la firma sul contratto. Lo stesso si attende il direttore sportivo Andrea Mussi.

L’impressione è però che l’intera partita si stia giocando ai piani alti, con un nodo all’interno del Cda che sembra non sciogliersi. Nell’organismo societario ha un ruolo, seppur non esecutivo, anche Alessandro Forlenza che premerebbe per avere Sebastiano Siviglia come successore di Sandro Pochesci. Sul sito dell’esperto di mercato Gianluca Di Marzio, che in questi giorni ha confermato le nostre indiscrezioni, Siviglia aveva così descritto il suo credo calcistico: «Mi piace un calcio all’attacco, modulo di riferimento 4-3-3 ma penso che un bravo allenatore sia colui che riesce ad adattarsi alle caratteristiche dei giocatori. Ma più che di moduli e ruoli ormai in campo mi piace parlare di compiti. Poi il calcio cambia e devi saperti adattare, a oggi le mie più grandi ispirazioni arrivano da quello che osservo guardando una miriade di partite a settimana e di tutte le categorie». La voglia del salto tra le grandi l’aveva manifestato proprio qualche mese fa, in occasione dell’intervista a Di Marzio nella quale riassumeva anche la sua carriera: «Nel 2013 ho conseguito il Master Uefa Pro a Coverciano e diciamo che avevo dei compagni di corso niente male, da Pippo Inzaghi e Crespo a Roberto Baggio, Ivan Juric e Fabio Cannavaro. Ho allenato la Primavera della Nocerina, poi per due anni i Giovanissimi della Lazio – dove spinsi tantissimo per avere Manolo Portanova, oggi alla Juve, intravedendo in lui qualità fuori dalla norma –, poi la Primavera della Ternana e infine gli ultimi due anni sono stato sulla panchina della Primavera del Lecce». Due profili molto diversi, quelli di Di Donato e Siviglia, sui quali si è discusso nella riunione dei soci che si è tenuta ieri e che non sarebbe arrivata a una sintesi definitiva. Il tempo, però, inizia davvero a stringere anche per la mole di lavoro che attende Mussi sul calciomercato. —

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