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Carpi, redistribuzione delle quote societarie Forlenza verso la maggioranza

Fabio Garagnani
Carpi, redistribuzione delle quote societarie Forlenza verso la maggioranza

Il socio salernitano acquisirà anche i poteri di firma sulla gestione sportiva. Di Donato o Siviglia: oggi la scelta

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Fabio Garagnani

Si dovrebbe chiudere oggi il totoallenatore in casa Carpi. L’ultima dead line sulla scelta del tecnico è stata fissata nei giorni scorsi dal presidente Matteo Mantovani ed in giornata è atteso l’annuncio da parte della società. La corsa sembra ristretta a Daniele Di Donato e Sebastiano Siviglia, ma non è escluso che all’ultimo momento spunti un outsider a mischiare le carte o che la decisione venga ulteriormente prorogata. Comunque sia, la scelta rifletterà la modifica degli equilibri interni alla società maturata in giugno e che sarebbe la ragione del ritardo accumulato sulla tabella di marcia.

NUOVE PERCENTUALI

I soci, di comune accordo e senza strappi, avrebbero infatti pianificato una nuova ripartizione delle quote societarie, che porterebbe l’attuale Consigliere non esecutivo Alessandro Forlenza ad avere una posizione predominante e quindi, seppur in condivisione con i compagni di viaggio, ad avere l’ultima parola sulla guida tecnica della nuova stagione. Una strada che, se confermata, porterebbe lontano da Di Donato e più vicino a Siviglia o addirittura a un terzo incomodo. Secondo le indiscrezioni, Forlenza, direttamente o attraverso l’ingresso di nuovi partner a lui vicini, dovrebbe arrivare a controllare la maggioranza relativa delle quote societarie, acquisendo il 9 per cento da Simone Morelli, col quale da tempo ha sottoscritto un precontratto, e poi mietendo partecipazioni dagli altri proprietari: Federico Marcellusi (attualmente in possesso del 10 per cento rilevato a inizio anno da DM Legno e del 30 in quota Vft) e la ditta carpigiana Ncs, che vedrebbe così ridurre la sua partecipazione (ora al 31). Rimane poi da attribuire la fetta del 20 per cento attualmente detenuta da Campoleone holding che dovrebbe uscire dagli assetti proprietari a seguito dell’aumento di capitale deliberato dal Cda il 6 maggio.

DI DONATO O SIVIGLIA

L’ingresso di Forlenza era nell’aria da tempo, ma le condizioni e i termini per la sua concretizzazione sarebbero stati definiti nei dettagli solo nella scorsa settimana. All’imprenditore salernitano passerebbero così anche i poteri di firma sulla gestione sportiva attualmente attribuiti dal cda a Marcellusi. Entro il mese di agosto, le parti dovrebbero recarsi dal notaio per sottoscrivere le variazioni societarie, ma la strada appare tracciata e oggi, con la nomina del tecnico, dovrebbero vedersi i primi effetti. Un’ipotesi che porterebbe lontano dal nome di Di Donato, sul quale il ds Andrea Mussi aveva raccolto il consenso di tutti i soci ad eccezione proprio di Forlenza. Così, per l’ex Vis Pesaro, pare che l’unica possibilità di sedersi sulla panchina biancorossa sia ora quella di rientrare dalla finestra nel caso in cui lo stesso Forlenza non trovi l’accordo con Siviglia o con un eventuale terzo nome. Nel frattempo, le buone entrature dell’imprenditore e dello stesso Siviglia – nel caso vincesse la corsa – potrebbero spingere Romeo Giovannini e uno tra Michael Venturi e Nicolò Marcellusi in direzione Salernitana a fronte di una contropartita in denaro. Sciolto il nodo allenatore, ultimo insieme al Teramo tra i candidati a prendere posto nel Girone B, il Carpi avrà una decina di giorni per costruire la rosa che partirà il prossimo 18 luglio per il ritiro di San Zeno di Montagna. Il ritorno nella città dei Pio è fissato per l’1 agosto. —



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