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Bocciatura Covisoc, Carpi trattiene il fiato e spera in Grassani

Fabio Garagnani
Bocciatura Covisoc, Carpi trattiene il fiato e spera in Grassani

Entro le 19 di domani vanno presentate le carte del ricorso che verrà giudicato giovedì dal Consiglio Federale 

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Fabio Garagnani

Trattenere il respiro mentre si cammina sul filo: è il difficile esercizio a cui sono chiamati i tifosi biancorossi, costretti loro malgrado a trepidare mentre il Carpi entra in una delle settimane più delicate dell’intera sua storia. In bilico c’è la 35esima partecipazione al campionato di Serie C, nelle varie denominazioni che la terza categoria nazionale ha assunto nel tempo. A metterla in dubbio è la bocciatura della Covisoc, comunicata lo scorso 8 luglio. Per far pendere la bilancia dalla sua parte, la società si è affidata a un totem della giustizia sportiva come l’avvocato Mattia Grassani, di cui si era avvalso anche l’ex patron Stefano Bonacini in più di una occasione. Ha tempo fino alle 19 di domani sera per presentare le carte che poi verranno giudicate dal Consiglio federale di giovedì 15 luglio. Un’eventuale bocciatura in quella occasione lascerà aperta l’unica strada del ricorso al Collegio di Garanzia del Coni, che potrebbe discuterlo entro il 27. Insieme al Carpi trepidano anche Chievo, Novara, Paganese e Sambenedettese. Il minimo comun denominatore pare essere una questione di rateizzazione dei contributi Inps e Irpef, ma ognuna ha una sua caratteristica. Quella che riguarda i biancorossi comprenderebbe carenze specifiche legate al mancato rispetto di termini ritenuti perentori. Situazione difficile da raddrizzare a posteriori. Eppure, via Marx continua a manifestare ottimismo e a circoscrivere le mancanze a un semplice problema interpretativo di un comma del regolamento, che avrebbe tratto in inganno anche altre società. Per questo si confida in una soluzione positiva, magari ispirata anche da criteri di giudizio comprensivi per una annata comunque anomala e condizionata dalla pandemia in corso. Quella che si apre oggi, del resto, diventa la settimana decisiva anche per la nuova proprietà biancorossa, giunta all’ennesima peripezia della sua ancor breve esistenza. Un esito avverso al ricorso, e quindi l’esclusione della squadra dalla Serie C, aprirebbe a scenari che in questo momento appaiono imprevedibili. —

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