Società che parla coi fatti, mercato da leccarsi i baffi
L’era Rivetti ha già scoperto le carte. E nel mazzo della nuova sfida del calcio canarino ci sono molte briscole e pochi due di coppe quando gioca denari. Carlo Rivetti e il figlio Matteo sono arrivati a Modena con ambizione, disponibilità e cuore. Perchè ci vuole anche il cuore oltre all’impegno finanziario per realizzare un mercato come quello che ha visto protagonista il nuovo Modena. Poche parole, tanti fatti: Tesser chiede, la società provvede e va a prendere i pezzi migliori per tentare la scalata alla serie B già al primo colpo. Ma la si può guardare anche al contrario: la società offre, Tesser acconsente. Il feeling tra una proprietà importante e un tecnico vincente è determinante per costruire una stagione da protagonisti. Non di quelle da provare a dar fastidio a tutti senza fissare un obiettivo preciso, ma di quelle che hanno un traguardo dichiarato, la promozione diretta, lasciando agli altri il compito di dare fastidio.
In questo matrimonio tra la Famiglia Rivetti e mister Tesser c’è la grande intermediazione di Davide Vaira (nella foto). Il nuovo direttore sportivo si è presentato con le idee chiare e a suon di colpi. Sapeva bene dove mettere le mani per allestire uno squadrone degno delle ambizioni di Carlo e Matteo Rivetti. Ha tenuto Narciso per cementare il gruppo nello spogliatoio e garantirsi comunque una buona alternativa a Gagno confermato titolare tra i pali. Bisognava migliorare sulle fasce e sono arrivati due big Ciofani e Renzetti. Ha tenuto Pergreffi e Ingegneri come centrali difensivi inserendo nel pacchetto il promettente Lorenzo Baroni. A centrocampo super confermato Gerli poi sono arrivati uomini pesanti come Di Paola, Scarsella e Minesso da destinare alla trequarti. Anche davanti una rivoluzione con il colpo Marotta e l’acquisto di Paulo Azzi. Ci sono tre giovani in rampa di lancio, Maggioni, Nelli e Molinaro. ma non è finita perchè il diesse gialloblù spera di portare a Modena un’accoppiata coi fiocchi, Mosti e Gliozzi, per aggiungere qualità aun reparto avanzato che sarà sicuramente più competitivo di quello della passata stagione, sacrificato tra l’altro sull’altare del difensivismo di Mignani. Che non fa parte della filosofia di Tesser che vuole una squadra che cercherà di vincere puntando sul gioco e un atteggiamento offensivo. Il nuovo Modena oggi si raduna, passerà qualche giorno in città, poi giovedì salirà in ritiro a Fanano, il quartiere generale gialloblù sul nostro Appennino. La conferma di restare nel fresco modenese per la preparazione estiva è un’altra scelta azzeccata da parte della nuova proprietà e dello staff tecnico. Il popolo canarino, che ha applaudito sui social i movimenti effettuati da Vaira e la determinazione di Rivetti, ha fame di Modena e di vedere all’opera la propria squadra che gli è stata negata dalla pandemia. Fanano sarà presa d’assalto da parte dei tifosi gialloblù che lo stadio comunale Lotta farà fatica a contenere già dalle prime amichevoli contro selezioni della Montagna. Impegni che non avranno valore dal punto di vista tecnico, ma che permetteranno agli sportivi canarini di riabbracciare i gialli. È una stagione che parte all’insegna dell’ambizione dichiarata e dell’entusiasmo e anche se il giudizio lo dovrà dare come sempre il campo, la famiglia Rivetti, Vaira e Tesser hanno gettato le premesse per avere risposte importanti riducendo al minimo i rischi. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
