Cittadella, Davoli resta. Ubersetto, arriva Zarcone Braiati, è finita
Gabriele Canovi
Dall'universo dilettantistico modenese arrivano importanti novità, sia riguardanti movimenti di mercato che questioni extracalcistiche. In Eccellenza la Cittadella Vis Modena del direttore Bob Fantazzi ha confermato, in vista della prossima stagione sportiva, il centrocampista Federico Davoli. Per il classe 1989 sarà la seconda annata tra le fila del club di Via delle Suore. Nativo di Carpi e mancino di piede, Davoli ha vestito la maglia della Correggese per oltre undici anni, sette dei quali passate a combattere sui campi della Serie D. In carriera ha calcato i campi della D anche con le casacche del Carpi, nel 2007/8, e del Castelvetro. In Seconda Categoria il colpo lo fa l’Ubersetto, compagine di Fiorano Modenese: arriva dalla Pgs Smile l’attaccante classe 1994, Marco Zarcone. Zarcone lascia il club di Formigine dopo più di otto stagioni, sposando il progetto di un ambizioso Ubersetto. Dagli organi istituzionali ufficiali, invece, emergono importanti sviluppi che riguardano da vicino il mondo dilettantistico emiliano-romagnolo. Nella giornata di ieri il Collegio di Garanzia dello Sport del CONI ha respinto definitivamente il ricorso dell’ex Presidente del Comitato Regionale Emilia Romagna, Paolo Braiati, dichiarandolo inammissibile, così come era accaduto nei precedenti gradi di giudizio. L'ex presidente del CRER, Braiati aveva intentato un ricorso che metteva in dubbio la regolarità dell’Assemblea Elettiva "tenutasi in modalità 'da remoto' lo scorso 10 gennaio, nel pieno rispetto della salute di tutti i partecipanti a fronte dell’emergenza pandemica", come indica la nota ufficiale del CRER. Durante l'assemblea a distanza del 10 gennaio l'attuale Presidente Regionale Simone Alberici ha ottenuto la vittoria ai voti che gli ha permesso di diventare il successore proprio di Braiati. Nella nota ufficiale pubblicata da CRER, FIGC e LND si legge infine che: "Il Comitato Regionale dell’Emilia Romagna ringrazia l’Avvocato Iacopo Annese per avere tutelato gli interessi del CRER a titolo gratuito per tutto l’arco di un percorso giuridico che, come è sempre auspicabile, ha fatto trionfare la verità. La volontà dei Club è stata rispettata e questo è quello che più conta, a conferma di quel cambiamento che sta portando, e porterà sempre di più, le Società al centro del nostro movimento". —
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