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il presidente figc 

Gravina: «I verdetti sono questi, ma c’è ancora una porta aperta»

F.G.
Gravina: «I verdetti sono questi, ma c’è ancora una porta aperta»

«La situazione è allarmante e a questo punto diventa indispensabile una riforma del sistema. Chi è stato bocciato può chiedere una nuova valutazione» 

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Un rivolo di speranza per il Carpi sgorga dalle parole del presidente della Figc Gabriele Gravina rilanciate nel tardo pomeriggio di ieri dall’Agenzia Ansa a margine del Consiglio federale: «I ricorsi non sono stati accolti e oggi sei club non hanno conseguito la licenza nazionale. Hanno due giorni per fare appello e c'è ancora una partita aperta per quanto riguarda eventuali valutazioni da parte del Collegio di Garanzia». Partita ancora aperta, quindi, per Chievo, Carpi, Casertana, Novara, Paganese e Sambenedettese, tutte escluse dai rispettivi campionati di appartenenza: «Avevamo allontanato il rischio di perdere squadre iscritte e oggi perdiamo anche una squadra di B. Sono segnali allarmanti che richiamano comunque un intervento». Gravina ha poi richiamato la necessità di una riforma dei campionati che renda più sostenibile il calcio nazionale: «I tempi sono gli stessi, la necessità di un'accelerazione deriva da una maggiore serenità e positività che abbiamo assimilato in questi 50 giorni di Europei. Non cambia il mio impatto psicologico in termini di convinzione nel dire che è indispensabile un percorso di riforma. Lo dicono i risultati di oggi». Per il Carpi si tratta comunque di un cambio di prospettiva totale rispetto a soli sei anni fa, quando si preparava alla sua prima ed unica stagione di Serie A dopo aver dominato il campionato di Serie B. Oggi, già segnato da due retrocessioni, si trova invece di fronte ad una delle pagine più drammatiche della sua storia, passato ancora una volta dalle forche caudine del Consiglio federale, che ai biancorossi proprio non porta bene. L’organo della Figc, infatti, è recidivo nei confronti della società di via Marx, avendola già ‘bastonata’ nel maggio 2020, quando ribaltò ogni pronunciamento dell’Assemblea di Lega Pro che, a causa dello stop imposto ai campionato dall’epidemia di Covid, aveva approvato il blocco delle retrocessioni e dei ripescaggi dalla D, lo stop al campionato e la promozione in Serie B del Carpi come miglior seconda classificata della Serie C. Su imposizione del Consiglio federale, e su forti pressioni dello stesso Gravina, il campionato riprese dai play-off, con la squadra di Riolfo declassata in classifica in nome di un fantasioso algoritmo basato sui punti conquistati in casa e fuori. L’esito se lo ricordano tutti i tifosi del Cabassi, con l’eliminazione subita per mano del Novara. Oggi in palio non c’è la Serie B ma la sopravvivenza stessa della società. Sperando in un epilogo diverso. —



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