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Minesso: «Sono venuto perché ho voglia di vincere»

Federico Sabattini
Minesso: «Sono venuto perché ho voglia di vincere»

«Voglio ripetere i successi di Perugia e ho notato dai primi giorni che si sta creando un bel gruppo. Il ritiro sarà fondamentale per l’anima della squadra»

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Federico Sabattini

FANANO. “Sono venuto qui a Modena per ripetere lo stesso risultato ottenuto la scorsa stagione a Perugia”. Mattia Minesso, presentato ieri mattina in conferenza stampa pochi minuti prima della partenza per il ritiro di Fanano, è particolarmente carico e voglioso di recitare un ruolo da protagonista anche in gialloblù: “Sono reduce da un campionato vinto e da nove reti segnati e tre assist in 26 match giocati. E’ stata un’annata lunga, difficile e tosta ma una bella rimonta e cavalcata che ci ha portato a conquistare la promozione ai danni del Padova grazie agli scontri diretti a nostro favore. Ora l’obiettivo è fare bene anche qua, c’è tanto entusiasmo. Ricordo le due sfide con il Modena, anche se non ero presente nella gara d’andata. Credo sia sempre più importante il risultato rispetto al modo in cui si gioca, ma alla lunga offrire prestazioni all’altezza della situazione è un fattore che viene spesso premiato”. Oltre 300 le presenze collezionate in Lega Pro per Mattia Minesso, che ha vestito le maglie di Vicenza, Andria, Cittadella, Sudtirol, Bassano, Padova, Pisa (promozione in B tramite i playoff nel 2018/19 vinti in finale contro la Triestina di Costantino e Granoche) e appunto Perugia. Una delle principali caratteristiche del classe ‘90 è la duttilità, aspetto che potrebbe risultare molto importante e determinante nel 4-3-1-2 di Attilio Tesser: “Nell’ultimo anno ho ricoperto principalmente il ruolo del trequartista, ma anche quello di seconda o prima punta. Il mister variava abbastanza le posizioni dei tre attaccanti, posso ricoprire tutti i ruoli del fronte offensivo e poi deciderà l’allenatore dove, se e quando utilizzarmi. A Perugia, inoltre, sono riuscito a fare cinque gol di testa: il tecnico e tanti altri mi chiedevano di andare a saltare in area di rigore, personalmente ci credevo poco ma questa volta l’ho ascoltato e aveva ragione lui”. Il Modena della famiglia Rivetti, arrivato ieri in tarda mattinata in Appennino per il ritiro estivo, ha iniziato la preparazione lunedì in città e ora rimarrà a Fanano per due settimane: “Dopo i primi giorni di lavoro posso dire che mi sto trovando bene con i compagni, sono tutti bravi ragazzi. Avremo modo di conoscerci meglio, è un gruppo nuovo, ma diversi di loro li conoscevo già”. In panchina siederà Attilio Tesser, un lusso e un’assoluta garanzia per la categoria così come dimostra la sua carriera: “Non mi ha mai allenato, ma lo conosco bene. Le partite contro le sue squadre sono sempre state dure, sudate e lottate dall’inizio alla fine. E’ la prima volta che sarò un suo giocatore, non vedo l’ora di lavorare con lui”. In quel di Fanano, il nuovo Modena targato Tesser cercherà fin da subito l’amalgama necessaria per arrivare nel miglior modo possibile ai primi appuntamenti ufficiali della nuova stagione: “Il ritiro è sempre fondamentale in ogni squadra, si forma il gruppo e lo stato fisico per poi disputare al meglio un campionato duro e difficile come quello di serie C. Si tratta di un periodo intenso e importante che affronteremo come ogni anno, ovvero nella maniera giusta e avremo sicuramente modo di conoscerci perché staremo ventiquattr'ore insieme sia dentro che fuori dal campo”. —

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