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I volti nuovi in ritiro 

Maggioni: «Non vedo l’ora di dare il massimo per questa maglia»

Federico Sabattini
Maggioni: «Non vedo l’ora di dare il massimo per questa maglia»

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intervista

Federico Sabattini

Tra i giovani presenti nell’attuale rosa a disposizione di Attilio Tesser, spicca il classe 2001 Tommaso Maggioni. Direttamente dal ritiro di Fanano e in attesa dell’amichevole odierna contro il Cimone Calcio, il terzino bergamasco ha raccontato le sue prime emozioni e sensazioni da nuovo giocatore del Modena: “Le impressioni sono state molto positive e con il gruppo mi sono trovato bene fin da subito. C’è ancora tanto lavoro da fare, ma vedo un buon affiatamento e ci sono tutti i presupposti giusti per disputare una grande stagione. Il mio obiettivo personale è migliorare e crescere giorno dopo giorno, lavorare duro prima, dopo e durante ogni allenamento. Bisogna essere professionisti in ogni frangente della vita calcistica e sono convinto che questo aspetto può permettere a chiunque di fare il salto di qualità”. Maggioni mostra carica ed entusiasmo in vista della prossima stagione in cui l’obiettivo del Modena è recitare un ruolo da assoluto protagonista: “Voglio innanzitutto ringraziare la famiglia Rivetti, il direttore Vaira e tutte le persone che mi hanno permesso di far parte di questa importantissima società. Non vedo l’ora di dare il massimo per questa maglia. C’è tanta voglia di toglierci grandi soddisfazioni, fare bene per la società che ci sta dando tutto e per i tifosi che spero di vedere allo stadio il prima possibile. Sappiamo quanto è importante, soprattutto in una piazza calda e piena di passione come Modena, avere il dodicesimo uomo al proprio fianco e mi auguro di poter riavere presto il popolo canarino sugli spalti per la prima di campionato e anche per tutto il corso della stagione”. Nipote dell’ex presidente dell’Atalanta Ivan Ruggeri, il giovane terzino è cresciuto nel settore giovanile della Sampdoria e nell’ultimo campionato ad Arezzo ha debuttato tra i professionisti: “Nonostante il risultato finale e l’amara retrocessione, credo che anche nelle cose negative si può apprendere qualcosa per poi non ripetere gli stessi errori in futuro. Ho imparato che, anche quando tutto va male, è necessario insistere nel lavoro quotidiano e non mollare mai. Le presenze collezionate con la maglia amaranto mi hanno permesso di crescere ancora di più, il miglior allenamento è la partita e aver disputato questi match mi hanno dato qualcosa d’importante per proseguire al meglio la carriera”. —

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