Anche gli altri club esclusi rappresentati da Grassani
Enrico Ronchetti
Se c'è una situazione in cui non si può tirare in ballo il detto “mal comune mezzo gaudio” è proprio quella che accomuna le compagne di viaggio del Carpi in questa disperata corsa contro la sparizione dal calcio professionistico. Tutte e cinque, ovvero Novara, Casertana, Paganese e Sambenedettese oltre ai biancorossi e al Chievo in B, hanno preannunciato il ricorso al Collegio di Garanzia del Coni, ultima corte dell'ordinamento sportivo che possa ribaltare le decisioni della Federazione su segnalazione della Covisoc. Anche la Casertana, esclusa per non aver presentato nei tempi previsti la fideiussione di 350 mila euro, si costituirà al Coni, con il presidente dei campani D'Agostino che ha scelto di cambiare difensore dopo essersi affidato fin qui all'avvocato Chiacchio e a difendere la Casertana al Coni sarà lo stesso avvocato Grassani che sin dall'inizio di questo percorso sta tutelando il Carpi. Ad accomunare le cinque ricorrenti ci sono le posizioni dei presidenti coinvolti, che si dichiarano tutti fiduciosi di un verdetto favorevole. Tanto da portare anche Novara e Sambenedettese a scegliere la via già intrapresa dal Carpi e di convocare le rispettive squadre e iniziare la stagione in attesa del giudizio. A Novara intanto il sindaco Canelli ha già chiamato in causa l'imprenditoria locale per preparare tempestivamente un piano B e ripartire dalla D con una nuova società nel caso di nuova bocciatura anche al Coni della squadra della città piemontese. —
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