Carpi Calcio convocato dal sindaco Bellelli «Cosa faranno per evitare l’esclusione?»
Mercoledì l’incontro prima della sentenza definitiva che verrà emessa dal Collegio di Garanzia del Coni attesa per sabato 24
Fabio Garagnani
Il Sindaco di Carpi Alberto Bellelli incontrerà la proprietà del Carpi il prossimo mercoledì. L’ha anticipato ieri mattina dai suoi profili social: «Negli ultimi giorni – ha scritto – ho sentito diverse volte la Società Carpi Calcio, ma alla luce delle ultime notizie sulla possibile esclusione del Carpi dal campionato di Lega Pro, chiederò urgentemente un incontro, per capire quali azioni intendano mettere in campo per evitare che questo accada».
Il confronto arriverà prima della sentenza del Coni, prevista per sabato 24 luglio. E’ l’ultimo grado della giustizia sportiva, a cui il Carpi si è appellato dopo l’esclusione dalla Serie C decretata dal Consiglio Federale della Figc. Quelli che seguiranno, Tar e Consiglio di Stato, avranno solo natura risarcitoria e non consentiranno al Carpi di tornare su nessun terreno di gioco. L’aveva spiegato Enrico Lubrano, uno degli avvocati del Napoli, commentando la sentenza sul rinvio della gara con la Juventus: «Trattandosi di materia disciplinare sportiva, si può chiedere al giudice amministrativo il solo risarcimento dei danni equivalente. Non può chiedere la demolizione o annullamento delle decisioni perché precluso dalla Corte Costituzionale».
Se la sentenza del Collegio di Garanzia non dovesse ribaltare la sentenza e quindi confermare l’esclusione dalla Serie C è consigliabile premunirsi per il peggio, e dunque pensare a un piano B. Seppur oggetto di controversia anche tra esperti di burocrazia federale, pare non esistano cause ostative al fatto che la medesima società bocciata possa essere inserita in sovrannumero nell’organico della Serie D. Al minimo, però, dovrà pagare la quota si affiliazione di 150 mila euro, sistemare tutti i conti in sospeso e dimostrare la solidità per poter affrontare il campionato. I precedenti non sono confortanti. Se questa strada non fosse praticabile, il Presidente della Federazione potrà comunque consentire alla città della squadra non ammessa di partecipare a un campionato dilettanti con una nuova società. Per crearla il tempo è poco, anche perché per ora siamo al chiacchiericcio e sul tavolo non ci son che gli scarabocchi delle poche strade che paiono percorribili o quantomeno ipotizzabili. Una porta a Claudio Lazzaretti, attuale patron della Correggese, squadra che milita in Serie D. Un ritorno al Carpi è un sogno che ha accarezzato più volte. Ora si potrebbe concretizzare, ma di mezzo c’è l’impegno a Correggio. Un’altra strada porta a quel che già c’è in società, cioè un settore giovanile che coinvolge centinaia tra atleti e famiglie e che già dall’epoca Bonacini si gestisce in totale autonomia finanziaria, forte di sponsor come la Vipa, leader nella vendita all’ingrosso di viteria e bulloneria. L’azienda ha sede legale a Carpi e cinque filiali nel mondo ed è impegnata anche nel Rolo, società di Eccellenza. L’ultima strada porta al movimento creatosi intorno allo United Carpi, nato nel 2012 con casa a San Marino ed oggi in Prima categoria. Strade che, in caso di esito sfavorevole del Coni, meritano di essere battute. —
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