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Il patron canarino 

Rivetti: «Torno a casa contento C’è impegno»

P.V.
Rivetti: «Torno a casa contento C’è impegno»

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fanano. Non se la voleva perdere la prima del suo Modena e Carlo Rivetti, giunto venerdì in ritiro a Fanano, ieri era al campo Lotta per assistere all’amichevole contro il Cimone. Subito dopo la partita è ripartito per Milano. Il patron, con la solita cordialità e disponibilità, si concede comunque per commentare l’amichevole e le sue impressioni sul ritiro dei gialli.

«Sono molto soddisfatto di quello che ho visto – attacca il proprietario del club canarino – mi è sembrato che, al di là dei tanti gol - la squadra abbia evidenziato grande impegno. E, permettetemelo, mi ha impressionato il lavoro che hanno svolto in mattinata: durissimo, hanno corso per 6 chilometri e si è sentita anche qualche imprecazione, ma ve bene così. Ho potuto costatare che c’è un bel clima. A Fanano si sta bene, è un bel paese e siamo stati accolti benissimo: posso solo essere contento. Sì, torno a Milano soddisfatto, qui restano i miei figli Matteo e Silvio».

«Nella costruzione della squadra – prosegue Carlo Rivetti – stiamo procedendo alla grande. Avevamo detto che avremmo portato in ritiro il 70% della rosa, invece siamo già al 90%. Non ci siamo certo risparmiati e se capiterà qualche occasione cercheremo di non farcela sfuggire. Ma qui c’è chi è più bravo e competente di me a tenere sott’occhio il mercato».

Carlo Rivetti poi ribadisce i motivi del suo arrivo a Modena: «Ho lavorato per 40 anni a Modena, mi sentivo di dover restituire qualcosa a questa terra e ho fatto il grande passo. Sono entrato nel calcio con la mia famiglia solo per il Modena».

Un pensiero ai tifosi: «Ci sono venuti a trovare in hotel prima della partita. Tutti distanziati e rispettosi. Purtroppo questa pandemia è un problema e la mancanza di certezze di impedisce anche di programmare qualcosa per loro. Speriamo che arrivino in fretta indicazioni in proposito, intanto bisogna vaccinarsi. La squadra lo ha fatto, io oggi farò la seconda dose di Astrazeneca. Il vaccino è l’unica arma che abbiamo per combattere questa brutta bestia del Covid». —

P.V.

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