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Petocchi: «Progetto saltato dopo l’addio di coach Serafini Impossibile iscriversi in B1»

Petocchi: «Progetto saltato dopo l’addio di coach Serafini Impossibile iscriversi in B1»

Volley. la Villa d’oro non parteciperà al campionato nazionale d’elite

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Una rinuncia che fa male, un addio che fino all’ultimo la società avrebbe voluto evitare, ma che è diventato purtroppo inevitabile: la Villa d’Oro ha ufficializzato quella che fino a ieri era solo un’indiscrezione, cioè niente serie B1 femminile nella prossima stagione e titolo sportivo che passa al Certosa Pavia. Da dove ripartiranno le rossonere è ancora da capire.

A spiegarci cosa abbia portato a una scelta tanto drastica quanto dolorosa è il direttore sportivo Enrico Petocchi.

«Il nuovo progetto era ormai strutturato, la rosa quasi completata, poi purtroppo è arrivato improvviso, quanto inatteso e per noi sorprendente l’addio di coach Serafini che ha purtroppo cambiato la situazione».

La Villa femminile ha una storia importante scritta in 25 anni di vita ricchi di grandi risultati.

«È stata una crescita continua, passo dopo passo, partita dalla Terza Divisione nel 1996 e arrivata fino ai playoff per la Serie A2. In questo quarto di secolo alle Marconi sono passate generazioni di atlete e allenatori di primissimo livello. L’ultima stagione è stata tanto entusiasmante quanto difficile. Dal punto di vista tecnico e sportivo le 6 vittorie su 10 gare disputate nel primo girone di altissimo livello tecnico e il terzo posto finale non possono che rappresentare una favolosa sorpresa per una neopromossa, aver sfiorato il passaggio del turno contro la corazzata Giorgione nei playoff quasi un sogno. Le soddisfazioni più grandi? Aver visto il percorso di crescita tecnico di alcune delle giovani scommesse (Bellini e Petruzziello in primis)».

L’idea era quella di ripensare completamente la squadra.

«Le più giovani hanno preferito cercare altre strade lontane da Modena in società economicamente più strutturate, le ragazze del gruppo storico volevano nuovi stimoli, o come nel caso di capitan Vai, hanno appeso le scarpe al chiodo. La dirigenza aveva quindi optato per un nuovo progetto, ambizioso e sostenibile: una squadra giovane, frutto anche di collaborazioni con altre società sul territorio, con una forte continuità garantita dallo staff tecnico al completo e dalla conferma della vera anima della squadra, rappresentata dall’alzatrice Galli Venturelli».

La “nuova Villa”, dopo due mesi di lavoro sembrava stesse prendendo una forma definita. Poi...

«Stavamo costruendo un gruppo con margini di crescita enormi da affidare all’esperienza di Simone Serafini, che negli ultimi anni ha ottenuto con la Villa d’Oro risultati entusiasmanti, ma alla fine di giugno il tecnico ci ha comunicato la decisione di andare ad allenare a Mantova in B maschile».

Inutile ogni tentativo di arrivare ad un altro allenatore.

«Si è creata una situazione davvero particolare in cui le ragazze che erano intenzionate a trasferirsi da noi hanno preso tempo, quindi, oltre che senza allenatore ci siamo ritrovati nei primi giorni di luglio anche senza una rosa certa per un torneo impegnativo come quello di Serie B1 femminile».

L’epilogo più triste per una storia ricca di momenti indimenticabili.

«Le ragazze hanno centrato una doppia splendida promozione salendo prima dalla C alla B2, poi addirittura in B1: possiamo essere solo orgogliosi come Villa d’Oro del lavoro fatto nel settore femminile, ora non resta che ripartire da dove sarà possibile con lo stesso entusiasmo». —

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