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Spalletti e il viaggio durante la notte per portare in spalla la bara dell’amico

Spalletti e il viaggio durante la notte per portare in spalla la bara dell’amico

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dimaro. Queste scene non finiranno mai in una fiction. E probabilmente non sono neanche destinate a restare nelle memoria di un tifoso come una vittoria. Ma in realtà dipingono alla perfezione lo spessore dell’uomo.

Luciano Spalletti, neo allenatore del Napoli, ha viaggiato tutta la notte da Dimaro per essere alle sette del mattino a Portovenere e prendere in spalla la bara di in amico salendo su per il borgo, scalando gradini, fino alla Chiesa di San Lorenzo.

L’amico scomparso è Antonio Canese, noto cuoco. Aveva molti amici nel mondo del calcio, era molto legato anche a Marcello Lippi, Ct campione del mondo del 2006. E il calcio gli piaceva pure giocarlo. Tanto che aveva militato nelle giovanili dello Spezia. Pazzo di Juventus, “aveva sempre un pensiero gentile e mai banale”, dicono di lui gli amici. Tra questo appuntop Luciano Spalletti, che ha lasciato il ritiro del Napoli a Dimaro pur di essere presente all’ultimo saluto dell’amico.

Spalletti è poi tornato in Val di Sole nel pomeriggio e ieri sera ha risposto alle domande dei tanto tifosi presenti nella piazza di Dimaro. Di certo, al di là di questo episodio che magari resterà nascosto ai più, Spalletti sta riuscendo a entrare mel cuore dei tifosi napoletani. Soprattutto per quel suo atteggiamento schietto di chi dice sempre le cose in faccia. Dote rara nel mondo del calcio.

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