Prove di normalità in casa Carpi e Giovannini lascia subito il segno
I biancorossi, in attesa del verdetto di domani del Coni sull’esclusione dalla C, annegano la tensione sul campo. Partita in famiglia decisa dal “golden boy”
Fabio Garagnani
SAN ZENO. Prove di normalità in casa Carpi: ieri, in attesa del pronunciamento del Collegio di Garanzia del Coni previsto per domani nel tardo pomeriggio, i biancorossi hanno disputato una partitella in famiglia nel ritiro di San Zeno di Montagna. Assenti De Sena, in fase di recupero dall’intervento di pulizia, e Carletti, che si aggregherà al gruppo la prossima settimana, mister Siviglia ha diviso il gruppo in due squadre, cercando di trovare un equilibrio tra giovani ed esperti sotto gli occhi del presidente Matteo Mantovani.
LA PARTITA
Innanzitutto i caratteri comuni alle due formazioni scese in campo: 4-3-3 con linea difensiva molto alta, terzini di spinta in supporto degli esterni alti e marcatura a zona sui corner. Manovra avvolgente per la squadra in maglia rossa che passa sempre per Lazzoni, al centro dello scacchiere nel ruolo playmaker con licenza di abbassarsi vicino alla linea dei difensori in fase di possesso. Più ficcante il gioco dei bianchi, che sfrutta soprattutto la fascia sinistra dove Martorelli e Pellegrini attaccano spesso la profondità. Ne esce una partita equilibrata, in cui gli alti carichi di lavoro tolgono lucidità sottorete ed esplosività in chi, come Giovannini, è abituato a strappare il gioco. Nell’ora di gioco complessiva le occasioni equivalgono da una parte e dall’altra, con due colpi di testa su corner di Bancheri e Varoli fuori bersaglio e una punizione di Ferrieri respinta da Pozzi che poi alza il successivo tentativo di Marino. Il gol che decide la partita a favore dei rossi è di Giovannini, che nel secondo tempo con una incursione da destra supera in diagonale Mascolo. Tra i giocatori in prova, menzione di merito per Lazzoni, partito con piglio e poi calato alla distanza, Padovani al centro della difesa e Pellegrini nel ruolo di terzino sinistro. Quest’ultimo ha dato solidità alla difesa dei rossi, composta da volti già conosciuti dai tifosi con Venturi, Varoli ed Ercolani nel ruolo di esterno sinistro.
MICHAEL VENTURI
E’ una delle colonne del reparto più rodato della rosa a disposizione di mister Siviglia, ma Venturi è uscito sconfitto da questa prima sgambata: «Abbiamo perso una palla in transizione che non dovevamo perdere – ha detto il difensore centrale – poi Giovannini è una scheggia e lo sappiamo. E’ stata una prima settimana molto dura in cui abbiamo caricato molto. Abbiamo fatto i 1500, carichi di forza e test atletici e infatti oggi avevamo quasi tutti le gambe un po’ piene. Credo si sia un po’ visto ma è stato un buon allenamento. L’ambiente è molto sereno e a questo fatto dell’iscrizione tendiamo a non pensare. Pensiamo positivi e ci alleniamo da professionisti e quando entriamo in campo pensiamo solo a giocare».
LA BOLLA DEL RITIRO
Lontano dalle scrivanie e dalle carte bollate, i resoconti che provengono dal ritiro biancorosso sono tutti positivi. Gruppo serio, che lavora seguendo le indicazioni del tecnico e rispettando con puntualità ai ritmi imposti dall’organizzazione. Inevitabile che il pensiero vada all’imminente sentenza del Coni, ma nella bolla di San Zeno si guarda al momento della verità con grande fiducia.
Una base incoraggiante per affrontare una stagione che, se sarà, partirà comunque in grande salita. —
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