Italia ancora battuta, delusione olimpica per la modenese Erika Piancastelli
Col Messico quarto ko in altrettante gare per le azzurre che escono definitivamente dalla corsa per le medaglie
Gabriele Farina
«Non svegliateci ancora da questo sogno». Così la modenese Erika Piancastelli descriveva venerdì scorso l’emozione di sfilare nella cerimonia inaugurale di Tokyo. Tre giorni dopo, la speranza di una medaglia alle Olimpiadi è già svanita. La Nazionale di softball incontra a Yokoyama la quarta sconfitta di fila ed è relegata al sesto posto dell'opening round. E altra prova sottotono della campionessa modenese. Il Messico rifila all'Italia il secondo 5-0 consecutivo dopo quello con il Giappone. Il 2-0 con cui gli Stati Uniti avevano battuto l’Italia all'esordio aveva fatto ben sperare. L’1-0 subito dall’Australia nella seconda lasciava ampi margini di un bronzo, a patto di rialzare la testa. Così non è stato e la squadra guidata da Pizzolini rischia di tornare dall’Asia senza vittorie né punti all’attivo. Il confronto di ieri con le messicane pone in luce una forte differenza in attacco. La lanciatrice Dallas Escobedo concede appena una valida contro le nove rimediate da Greta Cecchetti. L’Italia deve quindi ammainare bandiera bianca dopo cento minuti di gioco. Il primo inning è avaro di emozioni con sei eliminazioni (tre per parte) in rapida sequenza. Nella seconda ripresa, Piancastelli debutta al piatto ma è eliminata da un passaggio in prima base. Simile sorte per la battuta di Emily Carosone, su cui esce di scena anche Giulia Longhi. Un doppio di Chelsea Gonzales regala il vantaggio al Messico, che conclude il primo giro delle basi con Suzannah Brookshire. L’attacco italiano fatica a ingranare la marcia: Beatrice Ricchi, Giulia Koutsoyanopulos e Andrea Howard non incidono nel terzo inning. Il Messico colpisce ancora con il fuoricampo del raddoppio, realizzato da Sydney Romero. Alla fine del terzo inning la selezione tricolore conduce per 2-0. Escobedo ipnotizza Vigna, Amanda Fama e Andrea Filler. Le americane rispondono con una valida senza conseguenze nel quarto inning. All’inizio del quinto la battuta di Piancastelli è un facile bersaglio per la difesa. Seguono le eliminazioni di Longhi e Carosone. Si ribaltano gli schieramenti e Anissa Urtez realizza un nuovo fuoricampo. Si aggiunge alla corsa in casa base Nicole Rangel per il 4-0 in favore del Messico. Il divario si allunga a cinque punti con un terzo fuoricampo, siglato da Brittany Cervantes. Nel sesto inning l’irriconoscibile Piancastelli lascia il ruolo di catcher a Marta Gasparotto. Il singolo di Vigna è un ultimo barlume nel lumicino della speranza, sempre più sottile. Piancastelli è la seconda eliminata nel settimo inning. Lo strike-out per Longhi fa partire i titoli di coda.
Le azzurre giocano per l’onore oggi alle 7,30 italiane con il Canada (2-2 il record), domato ieri per uno a zero dal Giappone. Le nipponiche affrontano alle 3 italiane le statunitensi (vittoriose 2-1 sull’Australia) nello scontro diretto-antipasto della finalissima. Alle 13 italiane le oceaniche e le messicane (entrambe sull'1-3) si giocano la finale del terzo posto, raggiunta già dal Canada. «Il nostro obiettivo è prendere una medaglia - aveva dichiarato l’atleta modenese prima della spedizione olimpica - in Giappone daremo il massimo come collettivo e faremo capire che squadra è l’Italia». Sportivamente parlando, il risveglio dal sogno per Piancastelli e compagne è troppo brutto per essere vero. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
