Gazzetta di Modena

Sport

utilizzata contro il Milan 

Una maglia nuova e fuori dagli schemi fa discutere i tifosi

Marco Costanzini
Una maglia nuova e fuori dagli schemi fa discutere i tifosi

Il nuovo design che inneggia alla Ghirlandina non piace ai tradizionalisti, ma in tanti approvano l’innovazione 

3 MINUTI DI LETTURA





Marco Costanzini

È senza dubbio uno dei momenti iconici dell’estate; racchiude l’attesa, l’immaginazione, la curiosità dei tifosi ed è sempre pronto a scatenare le reazioni più opposte, spesso esasperandole. Entusiasmo o delusione, non esistono mezze misure. La presentazione delle maglie ufficiali da gioco è tutto questo, perché quella divisa è il simbolo identificativo della propria squadra del cuore, porta con sé la storia del club e non deve tradirla. Tradizione da rispettare, dunque, ma anche avanguardia, innovazione, elementi che proiettino quella storia al presente con uno stile più moderno ed accattivante. La nuova maglia del Modena, svelata nel test di lusso con il Milan, porta con sé tutti questi elementi in un restyling incisivo che, come spesso accade, divide a metà il popolo gialloblù. La tribuna per discuterne è quella dei social network, dove il partito dei “tradizionalisti” si oppone a quello degli “innovatori” e viceversa. Senza punto d’incontro. O piace o non piace. «Orribile», «La maglia del Modena a righe non si può vedere», «Sembriamo il Verona o la Juve Stabia», «La maglia deve essere di colore giallo canarino e i pantaloncini blu, come da tradizione», «Da romantico del calcio piacciono le divise degli anni Novanta, quindi bocciata», si legge tra i commenti negativi al sondaggio proposto sulla nostra pagina Facebook per misurare l’indice di gradimento delle nuove divise, mentre l’altra campana accoglie con entusiasmo le novità: «Finalmente un po’ di aria nuova, promossa a pieni voti, i nostri tradizionalisti vorrebbero ancora il vecchio Braglia perché è lì che arrivammo quasi primi in serie A?», «Sono propenso alle novità, a me piace», «Stupenda, graficamente molto fine». “De gustibus non est disputandum”, d’altronde, e alla fine ciò che conta, come sanno i tifosi stessi, è che quelle maglie siano indossate degnamente e riempite di sudore in ogni gara, per poter diventare il simbolo di un traguardo importante raggiunto. Se c’è un aspetto sul quale i più concordano, tale da rappresentare una sorta di punto d’incontro, questo è il colore dei pantaloncini: in tanti, infatti, lo preferirebbero blu anziché giallo. Un dettaglio che ancora sfugge è che quelle “righe” blu presenti sulla maglia in realtà non sono propriamente righe: basta guardarle attentamente, osservarne la forma e il modo in cui sfilano, fino ad esaurirsi all’altezza del petto, per scorgere il richiamo ad uno dei simboli di Modena per eccellenza, la Ghirlandina, elemento con cui lo sponsor tecnico Kappa ha voluto sottolineare il legame tra squadra e città in un momento in cui il Covid impone ancora distanza, nella speranza che lo stadio Braglia possa presto riaprire e consentire al popolo gialloblù di ritrovare l’abbraccio con la propria squadra. Non essendosi potuta svolgere la tradizionale presentazione, poi, è rimasto in sospeso il discorso sulle altre due divise: la seconda maglia sarà a colori invertiti rispetto alla prima, la terza di colore bianco. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google