L’Academy Modena tifa per Persoglia, judoka sanmarinese allenato da Cainero
Il 48enne tecnico di Piumazzo lavora in Accademia e per il team modenese: «Essere all’Olimpiade è un sogno»
Gabriele Farina
Gli appassionati di judo modenesi tifano per… San Marino. Merito dell’allenatore Luca Cainero, tecnico dell’olimpionico Paolo Persoglia. Il sanmarinese esordirà domani a Tokyo, incontrando ai sedicesimi il temibile olandese Noël van't End, campione del mondo nella categoria under 90 chili. Più giovane di tre anni, Persoglia ha partecipato per quattro volte ai campionati del mondo. L’incontro si svolgerà alle 4,58 italiane. «Questo premio (la qualificazione olimpica) giunge davvero come una bella ciliegia (e che ciliegia, direi un durone) su una torta magnifica», il commento di Cainero. Il tecnico di Piumazzo saluta sui social la partecipazione alle Olimpiadi. «Il percorso fatto è iniziato davvero da lontano - ricorda l’allenatore di Persoglia - e la crescita mentale e sportiva è stata notevole, ma lastricata da momenti difficili, da infortuni scomodi con un’operazione alla spalla, ma anche da momenti indimenticabili». Indimenticabile sia l’esperienza per Cainero e Persoglia nell’augurio dell’Academy Modena Judo, la nuova “casa” del tecnico. «È una grande possibilità per loro - sottolinea Giordano Palladini, direttore tecnico della società modenese - tutta la nostra palestra fa il tifo per Cainero e Persoglia: stanno vivendo un piccolo sogno».
Un piccolo sogno partito da lontano. Era il 1978 quando Cainero poggiava per la prima volta i piedi su un tatami, la superficie di gara nel judo. Aveva cinque anni. Nel 1989 esordisce con un secondo posto ai Campionati italiani Cadetti di Genova, piazzamento confermato l’anno dopo a Torino. Nel 1993 è argento italiano juniores a Roma. La capitale accompagna l’oro italiano a squadre del 1994, bissato nel 1995. Cainero è nel giro della Nazionale italiana tra il 1988 e il 1992. A livello internazionale, vanta un argento al Torneo di Bruxelles, un bronzo al Grand Prix di Montecarlo e una medaglia dello stesso colore al Torneo di Tarcento (Udine). Udinese di nascita, vive da circa venticinque anni nella frazione castelfranchese con la famiglia: la moglie Teresa e due figli. Nel 1993 si cinge il collo con il distintivo dello sport militare e indossa i colori del Centro Sportivo Carabinieri, che smetterà nel 1998. Nel 2000 diventa allenatore del Geesink Due di Spilamberto, avviando nel 2007 una collaborazione con il Geesink Modena. Negli stessi anni diviene allenatore della rappresentativa emiliano-romagnola per atleti Juniores e Seniores. Mantiene la qualifica fino al 2007. Oltre a lavorare in Accademia, è oggi tecnico dell’Academy Modena Judo. «Cainero è una persona che trasmette un entusiasmo incredibile - tributa il responsabile tecnico. - Il suo atleta è arrivato ai Giochi grazie a una wild card, assegnata in modo meritorio». —
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