La grande amarezza dei tifosi nello striscione ’Vergognatevi’
Marcellusi e Fantuzzi li hanno attesi all’interno del parcheggio degli spogliatoi del Cabassi promettendo i 300mila euro necessari a ripartire dalla Serie D
Erano un centinaio abbondante i tifosi biancorossi che ieri pomeriggio si sono dati appuntamento alla palestra di via Ugo da Carpi per un corteo sfociato in un faccia a faccia con i vertici del club di via Abetone. Ultras di tutti i gruppi organizzati, ma anche semplici tifosi più o meno giovani, hanno sfilato pacificamente su via Ugo da Carpi dietro a uno striscione “vergognatevi” indirizzato alla società, che li attendeva all'interno del parcheggio degli spogliatoi del Cabassi nelle persone dei soci Marcellusi e Fantuzzi. Nonostante la palpabile tensione nell'aria, è andato in scena un confronto civile, con Marcellusi che ha spiegato come il principale nodo contestato al Carpi sia il tardivo accordo con l'Inps per la rateizzazione dei contributi. Secondo il vicepresidente biancorosso, Covisoc e poi Collegio di Garanzia del Coni si sarebbero soffermati proprio sullo sforamento del termine perentorio del 28 giugno come motivazione sufficiente per respingere la richiesta di iscrizione del club, che è però fiducioso che al Tar ci sia una lettura più “civilistica” dell'operato. Marcellusi e Fantuzzi hanno ammesso le responsabilità per gli errori commessi e, parlando di futuro, si sono impegnati ad essere più trasparenti in caso di riammissione alla C. Se invece dovesse arrivare una nuova bocciatura e quindi una ripartenza dai dilettanti affidata al sindaco, i tifosi hanno strappato ai due una promessa a versare alla nuova società che si dovrebbe costituire i 300 mila euro (sotto forma di sponsorizzazione) necessari a ripartire dalla Serie D. Sollecitato in proposito, Marcellusi ha però rivelato che, almeno al momento, il sindaco non avrebbe però una soluzione pronta. —
E.R.
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