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la battaglia continua 

Carpi e Chievo ora controllano gli ultimi due anni di calcio Pro

Fabio Garagnani
Carpi e Chievo ora controllano gli ultimi due anni di calcio Pro

Chiesto accesso agli atti di tutte le società dalla A alla C per verificare se qualcuno in condizioni analoghe sia stato comunque ammesso in passato al campionato  

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Fabio Garagnani

Chievo e Carpi vanno alla guerra: di ieri la notizia che la società veronese ha fatto un accesso agli atti di tutte le società professionistiche degli ultimi due anni, dalla A alla C. L’obiettivo è verificare se qualcuno, in condizioni analoghe, sia stato comunque ammesso al campionato. Ora si scopre che prima ancora dei veneti, sarebbe stato proprio il Carpi a promuovere lo stesso accesso. Il rumor non è né confermato né smentito dalla società, che a precisa domanda ha scelto la strada del silenzio ad ogni livello. Una mossa audace, anche se non avrà alcun riflesso sulla decisione del Tar del Lazio, che il prossimo 3 o 4 agosto sarà chiamato a decidere sul ricorso presentato dalla società biancorossa contro l’esclusione dalla Serie C decretata dal Consiglio federale. Nel frattempo tutto resta sospeso in una bolla tanto surreale quanto dolorosa per i tifosi. Il presidente federale Gabriele Gravina è in attesa di leggere le ragioni del Collegio di Garanzia che dovrebbero arrivare il 2 agosto. Poi potrà decidere come completare gli organici della Serie C e della B (dove il Cosenza è già stato individuato come sostituto del Chievo) in tutta autonomia, senza necessità della ratifica di un ulteriore Consiglio Federale. In questa fase non si attendono sorprese: Gravina ed un pool di legali scandaglieranno le motivazioni, ma il presidente federale non potrà che confermare tutte le bocciature. Se le motivazioni saranno convincenti, accelererà verso la definizione degli organici, altrimenti attenderà la decisione del Tar. A patto che, come ha detto lo stesso Gravina, arrivi entro la prossima settimana. Anche questa attesa, a dire il vero, non ha molto a che fare col Tar, nel quale il Carpi si gioca le residue chance di salvezza, già preannunciando un eventuale ricorso al Consiglio di Stato. A contare ora sono le carte e l’abilità dei professionisti scelti per il ricorso. E qui si sbatte con un secondo muro di silenzio, perché il nome dell’avvocato esperto in materia tributaria e amministrativa che sta già affiancando Mattia Grassani è avvolto del mistero. Le uniche certezze sono che proviene da ambienti romani, ha già trattato la materia calcistica e non si tratta di Bernardo Giorgio Mattarella, figlio del presidente della Repubblica ingaggiato dal Chievo. Nel frattempo c’è tutto un mondo che si sta stringendo intorno al popolo biancorosso in questo momento di grande difficoltà. Tra social e chat si sono fatti sentire protagonisti della storia biancorossa. Da Raffaele Bianco e Mehdi Kabine, da Franco Cavicchioli a Matteo Scala. Molti di loro c’erano negli anni più belli: la fine di una favola fa male soprattutto a chi l’ha vissuta. —

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