Questa sera (ore 20,30) al Tardini l’esame Parma senza i tre nazionali
Assegnati ieri i numeri di maglia per la nuova stagione
Valetnina Spezzani
Archiviate le amichevoli estive a Vipiteno contro Bressanone e Sudtirol con una vittoria e un pareggio, dopo tre settimane di lavoro, il nuovo Sassuolo guidato da Alessio Dionisi è pronto ad un test decisamente più impegnativo. Questa sera alle 20.30 i neroverdi scenderanno in campo al Tardini contro il Parma, anch'esso all'inizio di un nuovo ciclo dopo la retrocessione in B e il cambio in panchina, dove ora siede Enzo Maresca. Ad esattamente venti giorni dalla prima in campionato contro l'Hellas Verona di Di Francesco, Dionisi potrà mettere in campo i suoi e vederli all'opera contro una formazione di livello, ben sapendo che la forma sarà ancora lontana da quella che servirà per lottare in serie A e dovendo comunque fare a meno dei tre nazionali Berardi, Raspadori e Locatelli, non ancora rientrati in gruppo dopo i test fisici fatti a Milano nei giorni scorsi. D'altra parte, le alternative non mancano comunque, anche grazie ai tanti giovani che il mister ha aggregato per il ritiro e che, proprio da ieri, hanno il loro numero di maglia (sono stati ufficializzati quelli di tutta la rosa, nessuna novità se non, appunto, per le new entries): Satalino e Zacchi per la porta, col 24 e il 71, Flamingo per la difesa col 44, e Paz per la fascia destra col 70; Frattesi e Scamacca, in attesa di conoscere il loro futuro, hanno scelto il 16 e il 91.
«Le amichevoli ora servono per mettere minuti nelle gambe – le parole pronunciate da Dionisi giovedì sera in occasione della presentazione della squadra – e poi per acquisire conoscenza e conoscerci di più tra di noi. Non do un gran valore a queste partite se non da questo punto di vista, fermo restando che chiaramente vincere aiuta sempre. Affronteremo l'avversario nel miglior modo possibile per ottenere il risultato ma, in questo momento, se devo scegliere tra risultato e prestazione, scelgo la prestazione. Poi non credo che esista una squadra al mondo che vada in campo per perdere, a tutte piace vincere, e sono consapevole che troveremo un avversario di valore, perché il Parma ha un grande progetto, è la prima candidata a risalire in Serie A con una rosa importante, quindi sarà sicuramente un buon test da tutti i punti di vista».
Al di là degli interpreti, che potrebbero ruotare nel corso dei due tempi come successo a Vipiteno oppure stare sul rettangolo di gioco più a lungo per mettere benzina nella gambe, il modulo di questa sera dovrebbe essere l'ormai collaudato 4-2-3-1 ”dezerbiano”, con un Sassuolo votato alla continuità. —
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