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Sara Desini porta Modena Volley alle Paralimpiadi di Tokyo

Francesco Cottafava
Sara Desini porta Modena Volley alle Paralimpiadi di Tokyo

La schiacciatrice gialloblù sarà impegnata in Giappone dal 24 agosto al 5 settembre «Penso che alla cerimonia di apertura scoppierò in lacrime» 

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Francesco Cottafava

Modena Volley sarà presente alle Paralimpiadi di Tokyo grazie a Sara Desini, la fortissima schiacciatrice gialloblù che, insieme alla nazionale italiana, volerà a Tokyo per rincorrere una medaglia. I Giochi Paralimpici, che si disputeranno al termine della Olimpiadi, dal 24 agosto al 5 settembre, vedranno impegnata per la prima volta nel torneo di sitting volley la nazionale italiana, trascinata negli ultimi anni da Sara Desini.

«Sono sarda, ho vissuto a Olbia fino a quando ho compiuto 18 anni. Poi mi sono trasferita in Emilia Romagna per motivi di studio. Ho iniziato a giocare a sitting sei anni fa, praticamente dal giorno del mio arrivo. Inizialmente ho giocato a Parma perché a Modena non c'era ancora la squadra, ma dopo un annetto, grazie all'aiuto fondamentale di Ivo Parmiggiani, siamo riusciti a creare la squadra qui a Modena. Abbiamo subito iniziato a cercare delle persone che venissero a giocare con noi e, poco tempo dopo, stavamo già partecipando al campionato».

Come ti sei avvicinata al sitting volley?

«Mi sono avvicinata a questo sport grazie al mio professore del liceo. Quando ho giocato per la prima volta a sitting, non ero convintissima a dir la verità; ma appena mi sono seduta per terra e abbiamo iniziato a giocare, è stato veramente meraviglioso».

Come ti trovi nella squadra di Modena Volley?

«Benissimo. Siamo una squadra eccezionale. Ma anche in nazionale abbiamo una squadra veramente speciale, ci sono ragazze meraviglioso e non vedo l'ora di scendere in campo con loro a Tokyo».

Parlando di Tokyo, raccontaci l'emozione di partecipare a una Paralimpiade.

«E' un'emozione fortissima fin da quando ci siamo qualificate per i giochi paralimpici conquistando la finale agli Europei 2018. Eravamo tutte molto agitate, ma battere la Germania in semifinale è stata un'impresa e una giornata memorabile. Già quando eravamo nel set decisivo intorno al ventesimo punto stavo piangendo, figuratevi quanto ho pianto dopo. In questo momento non vediamo l'ora di arrivare a Tokyo e dare il massimo. Noi non abbiamo niente da perdere, solo da guadagnare da questa avventura indimenticabile».

Ti stai già immaginando la cerimonia d'apertura?

«Sì, e penso che sarò in una valle di lacrime. Non vedo l'ora di essere lì. Tra l'altro il Giappone ha una cultura meravigliosa che non vedo l'ora di conoscere».

Ti ispiri a qualche giocatrice per il tuo ruolo?

«All'inizio ero innamoratissima della Del Core, poi ho avuto tante giocatrici diverse di riferimento. Ora come ora cerco di migliorare me stessa e focalizzarmi più su di me come atleta che guardare le campionesse». —

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